Diocesi di Saluzzo
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N. 28 del 10/07/2008  
VITA
Voglia di risurrezione

A Saluzzo ci sono due realtà molto grandi che raramente attirano l’attenzione pubblica. Sto parlando della Comunità Cenacolo sulla collina e del carcere "Rodolfo Morandi" in regione valle Bronda.


La Comunità Cenacolo fondata 25 anni fa da suor Elvira e da allora in continua e folgorante espansione in tutto il mondo ha a Saluzzo la "casa madre". Qui è nata ed è stata coltivata l’idea che l’amore tutto può. Qui sono passati e passano centinaia di ragazzi e ragazze con esperienze disastrose alle spalle. Qui, in questo fine settimana, si ritroveranno a Saluzzo in migliaia, da tutto il mondo, per la Festa della vita, per ringraziare il Signore dei 25 anni di attività e di tutte le vite salvate.


Il carcere "Morandi" ospita circa trecento detenuti e altrettanti fra agenti di polizia penitenziaria e personale civile. I detenuti sono quasi tutti condannati in via definitiva che stanno scontando la loro...

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   PIER PAOLO MAGGIORA É NATO A SALUZZO   
L'architetto che ha conquistato la Cina
Nasce una città made in Italy

È originario di Saluzzo l’architetto che ha realizzato il progetto di quella che è stata definita la nuova Pechino, la metropoli voluta dal governo cinese sull’oceano, una innovativa eco-city, che sarà modello di progresso ecologico.


Pier Paolo Maggiora è anche l’ideatore, insieme al giapponese Arata Isozaki, del palasport olimpico di Torino 2006 e della riqualificazione dello storico quartiere della Fiera di Milano con un progetto che rappresenta il principale intervento in ambito europeo.


Insomma, uno dei più importanti architetti del panorama mondiale, fautore della logica del dialogo, un linguaggio architettonico trasculturale, del legame dell’edificio al territorio.


Come quel legame che lo unisce ancora oggi, all’età di 64 anni, alla natìa Saluzzo, per la quale dimostra uno straordinario attaccamento. «La mia famiglia – spiega Maggiora – sfollò a Saluzzo nel 1940, dove mio padre Giovanni assunse la direzione dell’ufficio dell’imposte. Il ritorno a Torino avvenne nel ’49, sei anni dopo la mia nascita, spinti più che altro dalla necessità di mio fratello Beppe di iniziare gli studi universitari».


La famiglia Maggiora abitava in via Cuneo, dinanzi al Tapparelli, «dove allora – prosegue l’architetto – c’erano poche case, non come oggi che la zona si è arricchita di abitazioni». Nel 1943 la nascita di Pier Paolo, il cui battesimo, ricorda ancora, «avvenne proprio l’8 settembre, una data storica per l’Italia». Il fratello Beppe allievo del locale liceo, con la guida del prof. Levi, e poi il termine della guerra e la decisione della famiglia di prolungare il soggiorno a Saluzzo.


«Io ero piccolo – ricorda Pier Paolo Maggiora – ma ho ancora molti ricordi di quei sei anni, il giardino, il mio cane, le passeggiate nel centro storico e ai Porti Scur. A malincuore lasciammo Saluzzo alla fine degli anni quaranta».


Gli studi a Torino, la laurea in architettura nel 1970 al Politecnico e il desiderio di girare il mondo, «prima innamorato della fotografia e poi per lavoro», con la creazione nel capoluogo piemontese dello studio "ArchA" divenuto un punto d’incontro per una nuova progettualità legata al territorio.


Maggiora vince concorsi importanti, come quello per la torre di Minsk in Bielorussia, alta 420 metri, divenuta simbolo del Paese e destinata alla telecomunicazioni, e partecipa a congressi internazionali come varie biennali tra cui quella di Pechino nel 2004, da cui nasce la collaborazione con l’Oriente che lo porterà alla recente realizzazione del progetto di Caofeidian, la città cinese del futuro.


Tanto girare per il mondo senza però dimenticare le origini: «Quando mi chiedono da dove arrivo, rispondo sempre con orgoglio da Saluzzo, e poi racconto il passato del Marchesato, la sua indipendenza, che batteva moneta a dimostrazione della sua importanza. Sono rimasto molto legato alla mia città di origine, la più bella del Piemonte, dove recentemente ho anche festeggiato i miei 60 anni».


lorenzo francesconi


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