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VACANZE
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Occasioni d'incontro
Il "Corriere di Saluzzo" va in ferie. Permettetemi di approfittare dell’occasione per ringraziare il "Corriere" della preziosa opera di informazione che fa ogni settimana. Dare informazioni significa condividere conoscenze, suscitare riflessioni e confronti e quindi creare legami. Qualche anno fa un autorevole sociologo faceva notare che viviamo in una società in cui i rapporti interpersonali si fanno sempre più deboli, siamo come coriandoli, pezzettini di carta senza continuità con gli altri pezzettini che ci stanno accanto. Forse si tratta di un’analisi un po’ troppo severa, ma è indubbio che rischiamo di perdere di vista chi ci sta accanto. Inviamo milioni di sms ma talvolta non sappiamo più sorridere, non sappiamo più esprimere, e cogliere, le mille sfumature di una parola, di un gesto, di un cenno.
Ritengo che le settimane di riposo possano avere anche questo scopo: ritrovare un po’ ...
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LA DITTA APPALTATRICE CHIEDE 370.000 EURO IN PIù  |
| Cantiere a rischio |
| Politeama ancora fermo |
SALUZZO – Politeama, un cantiere a rischio per tempi e costi. Da circa un mese tutto è fermo all’interno del teatro di via Palazzo di Città e gli operai della Gardedil hanno sospeso i lavori in attesa di chiarire alcuni aspetti tecnici, all’indomani della richiesta di 370 mila euro in più rispetto alla cifra preventivata inizialmente. Nemmeno l’incontro dell’8 luglio scorso ha sbloccato la situazione, che rimane in stallo nonostante il rischio di veder sfumare il contributo regionale di 274 mila euro, nel caso i lavori non terminino entro marzo del prossimo anno. Un rischio che a questo punto si profila sempre più consistente, visto che dopo 3 mesi dall’inizio del cantiere, non è ancora stato praticamente eseguito nulla, a parte lo sgombero delle sedie e il rivestimento della soletta.
Nel frattempo la ditta appaltatrice, dopo essersi aggiudicata i lavori sbaragliando la concorrenza di ben 14 ditte grazie ad un ribasso sulla base d’asta del 33,33% (ribasso che ora sarebbe di fatto annullato dalla nuova richiesta di 370 mila), ha proposto alcune modifiche strutturali al progetto. «Nell’ultimo incontro abbiamo chiesto di eliminare i micropali – spiega il legale rappresentante Enzo Giardino - realizzando al loro posto delle platee di fondazione su cui appoggiare la struttura dei posti a sedere. Inoltre, secondo noi, non è indispensabile l’abbattimento della gradonata esistente, visto che non inficia sulla curva di visibilità».
Proposte che hanno fatto storcere il naso al Comune, e che suonano come una beffa nei confronti delle altre imprese che hanno partecipato all’appalto. «Il problema dei ritardi – incalza Giardini – è dovuto anche alla direzione dei lavori di Pasquale Miano: la sede napoletana non agevola certo una soluzione rapida di questo stallo». Accuse che il progettista respinge al mittente: «Ho dato la disponibilità a venire a Saluzzo tutte le settimane – risponde l’arch. Miano -. In realtà la questione che l’impresa pone è puramente economica. Le soluzioni tecniche proposte sono di gran lunga peggiorative e ormai siamo arrivati ad un ultimatum: o si riprendono i lavori secondo il progetto o potrebbe scattare la rescissione del contratto». In questo caso i lavori passerebbero al Consorzio Ciro Menotti di Ravenna (32,8% di ribasso), l’impresa piazzatasi al secondo posto nella gara d’appalto. A complicare ulteriormente le cose ci sono poi i tempi tecnici per lo smaltimento dell’eternit del tetto. Intanto, a subire i disagi di questa situazione sono sopratutto i residenti di via del Seminario. La strada è chiusa al traffico dallo scorso 12 aprile, per consentire l’installazione delle gru. Gru di cui al momento non vi è alcuna traccia.
fabrizio scarpi
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