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40 cm. d'acqua in poche ore in Valle Po!


'FERITI, MA NON IN GINOCCHIO'

Venerd́ 25, Novembre 2016
in  Valli Po e Infernotto





PAESANA- 392 mm. di acqua scesi in poco più di 36
ore: ovvero più del triplo del quantitativo che scende in un anno. Questo dato,
fatto registrare dal pluviometro posto a Paesana, in borgata Erasca, riassume
quanto successo in queste ore nella media valle Po. E il fatto che, a Crissolo,
lo stesso rilevamento abbia fatto registrare 282 mm.
 (con 70 cm. di neve a quota 2150 m.) spiega il
perché i danni e le criticità maggiori si siano registrate nei comuni di media
valle, ovvero Paesana e Sanfront.



Alle 18 di
venerdì 25, presso la sede dell'Unione dei Comuni, si sono ritrovati
amministratori e tecnici dei Comuni dell'Unione, insieme ai responsabili e ai
capisquadra della Protezione Civile, per fare il punto sull'unità di crisi.
Dopo ore di brutte notizie, la riunione si è aperta con la comunicazione che 'la
sala operativa è formalmente chiusa e l'allerta è passato dal 'codice 3' delle
ore passate, al 'codice 2', segno di un sostanziale, generale, miglioramento'.



«Ci apprestiamo- ha detto il presidente dell'Unione,
Mario Anselmo- a
richiedere lo stato di
calamità».


«Nei giorni scorsi- ha continuato Anselmo - si pensava che le zone maggiormente a
rischio sarebbero state la Val Pellice da un lato e le Alpi Marittime
dall'altro. Invece, con il passare delle ore, da 'zona marginale' siamo
divenuti 'zona centrale'; la situazione si è aggravata, con il culmine toccato
intorno alle 3 stanotte».


Il sindaco di
Paesana ha poi portato l'apprezzamento della dottoressa Maria Antonietta
Bambagiotti, Vicario del Prefetto di Cuneo, alla quale verranno trasmessi tutti
i dettagli relativi alle criticità di tutti i Comuni.



«Voglio ringraziare tutti i volontari che
hanno lavorato ininterrottamente per moltissime ore, su tutti i fronti caldi
dei nostri paesi, senza risparmiarsi, e con loro vogliamo ringraziare anche le
forze dell'ordine, che non ci hanno fatto mancare il loro supporto e la loro
presenza».



A lui ha fatto
eco Claudio Rossa, responsabile della Protezione Civile, che ha coordinato le
varie squadre:
«La sala operativa è stata
aperta ininterrottamente per quasi 48h. Tutte le 8 squadre di volontari
impegnate hanno collaborato al massimo, e ora ai volontari spetta un meritato
riposo, anche se al momento è ancora operativa la squadra di Bagnolo».



A portare il
sostegno della Regione Piemonte c'era il consigliere Paolo Allemano.
«Per lo stato di calamità, penso che se ne
occuperà la Giunta già nella mattina di lunedì, e ritengo che ci siano le
condizioni perché vi sia la massima attenzione da parte del Governo centrale.
In questo modo avrete le mani libere per fare i lavori: le condizioni per agire
ci saranno, per i fondi non posso prometterli stasera, ma posso assicurare che
la messa in sicurezza dei territori sta in cima alle priorità.



Questa valle ha da sempre la consapevolezza
che il Po puó diventare 'un mostro', e se i danni alle persone oggi sono
fortunatamente ridottissimi è perché da anni si lavora seriamente.
La mia impressione
, dopo quella ottima per
la vostra efficienza, è che è successa una cosa quasi irreparabile, dal punto
di vista delle conseguenze.



Non
possiamo flagellarci o metterci in croce per questa cosa
.
Responsabilità umane su ció che è successo ne vedo poche.
Il problema non è se dragare o
meno i fiumi, perchè con questa massa d'acqua il fiume se vuole strappare ed
uscire dagli argini lo fa.
Piuttosto, occorre riflettere sul fatto
che il clima è mutato e ci ritroviamo su un terreno fragile e disperso. Lo
stiamo gestendo bene e dovremo farlo sempre meglio; state dando prova di grande
tenuta e grande responsabilità
e porteremo la vostra esperienza sui tavoli provinciali, regionali e
nazionali
. Ma oggi... non prendiamocela con i sindaci o con gli
amministratori... quasi mezzo metro d'acqua in poco più di 24 ore è un dato
impressionante. E questo dato non dipende dai sindaci. Siamo feriti, ma non in
ginocchio».

enrico miolano







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