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A 'rapporto' dal Papa


VISITA AD LIMINA DEI VESCOVI PIEMONTESI - Venerdì 9 l'incontro con Benedetto XVI

Giovedì 1, Marzo 2007
in  Vita Ecclesiale



SALUZZO- Dal 5 all'11 marzo il Vescovo di Saluzzo, mons. Giuseppe Guerrini, con gli altri quindici pastori delle 17 diocesi del Piemonte, si recherà a Roma per la visita 'ad limina'. Una quarantina di fedeli della diocesi raggiungerà la capitale per due momenti allargati alle comunità: il martedì pomeriggio nella basilica di S.Maria Maggiore e l'udienza generale di mercoledì 7 marzo. Per il resto i Vescovi saranno soli, senza clero, a rappresentare le rispettive diocesi.


«Si farà un po' di vita comune tra noi Vescovi del Piemonte. Sono infatti previsti momenti di preghiera insieme; uno su tutti quello, simbolico, sulla tomba degli apostoli. All'interno della giornata di mercoledì ci sarà un momento particolare per il clero piemontese, mentre il Papa riceverà singolarmente, durante la settimana, ciascun Vescovo delle diocesi del Piemonte» spiega mons. Giuseppe Guerrini.


La visita 'ad limina', la cui cadenza dovrebbe essere quinquennale, ritorna a distanza di qualche anno in più, visto che l'ultima ebbe luogo nel 1999. Qual è il senso di questa visita?


«L'appuntamento è slittato di qualche tempo, in ragione delle condizioni di salute di Giovanni Paolo II e poi per consentire al nuovo Papa di riprendere questi incontri. Il senso della visita 'ad limina' è quello di andare da colui che, nella Chiesa, è segno di unità e di fedeltà alla tradizione della fede. Questo comporta presentare al pontefice ed alle congregazioni la situazione della nostra Chiesa particolare» chiarisce il Vescovo.


Tre sono i momenti principali della visita 'ad limina'. La preghiera sulla tomba degli apostoli, l'incontro con il Papa e gli incontri con le congregazioni ecclesiali.


«Dopo aver pregato sulla tomba degli apostoli, ci sarà anche un incontro personale di ciascun Vescovo con il Papa (mons. Guerrini sarà ricevuto da Benedetto XVI venerdì, ndr). E poi ci sono gli incontri con le diverse congregazioni. Soprattutto questi ultimi sono già stati preparati da alcuni mesi, quando ciascuna diocesi è stata chiamata a compilare un questionario di 25 pagine, per presentare compiutamente la realtà ecclesiale locale» aggiunge mons. Guerrini.


Qual è il quadro attuale della Chiesa saluzzese rispetto al Sinodo e quali le nuove sfide cui la comunità è chiamata a confrontarsi?


«Il Sinodo era e rimane a grandi linee un riferimento ancora attuale per inquadrare la realtà ecclesiale locale. Tuttavia in questi ultimi anni qualcosa si è modificato. Innanzitutto si puó dire che si è accentuata notevolmente la secolarizzazione. Qui da noi l'attaccamento alle tradizioni religiose è ancora forte, ma la frequenza alla Messa domenicale è un po' diminuita, anche se rimane piuttosto alta rispetto alla media italiana. Parallelamente peró si rileva anche una maggiore secolarizzazione, ossia una sempre maggiore autonomia sul piano etico e valoriale, secondo una sorta di religione-fai da te. Questo è molto preoccupante e ci deve interpellare a tutti i livelli. Un altro fatto che sta assumendo proporzioni notevoli è quello della presenza di immigrati. Nel 1998 quelli censiti in diocesi erano 500, nel 2006 sono circa 6.000, e parliamo solo di quelli regolarmente iscritti e residenti. Un ulteriore elemento riscontrato è una certa stanchezza della nostra pastorale, caratteristica peraltro comune a tutto la Chiesa italiana» osserva ancora il Vescovo di Saluzzo.


I dati più recenti parlano, nella diocesi di Saluzzo, di una frequenza alla Messa domenicale che oscilla mediamente tra il 30% ed il 35%, con località in cui si supera il 50% ed altre in cui si arriva appena al 15%. Di fronte a tutte queste nuove sfide, che cosa si aspettano i Vescovi dal Papa e dalla visita 'ad limina'?


«Ci aspettiamo in modo particolare quel conforto, che fa dire a Pietro 'Conferma i tuoi fratelli'. Un incoraggiamento non solo emotivo, ma sostanziale e razionale» aggiunge mons. Guerrini che, alla vigilia della partenza per Roma, rivolge un anche invito alla Chiesa saluzzese.


«Mi piacerebbe che, durante questa visita del Vescovo a Roma, tutta la Chiesa di Saluzzo in questa settimana, in special modo mercoledì e venerdì, ma direi ogni giorno, preghi ed accompagni il proprio pastore in questo importante incontro con il Papa e con le congregazioni ecclesiali».


daniele isaia

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