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'Bonus mobili': modalità di pagamento


Giovedý 14, Luglio 2016
in  Consulenza legale


La Legge n. 90/2013 ha introdotto, tra le diverse agevolazioni fiscali, una detrazione IRPEF del 50% per l'acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici, aventi determinate caratteristiche, finalizzati all'arredo dell'immobile oggetto di precedente ristrutturazione (cosiddetto 'bonus mobili'). Anche se la norma non lo specifica, l'Amministrazione finanziaria ha precisato che, per beneficiare del 'bonus mobili', le spese di acquisto dei mobili ed elettrodomestici possono essere pagate mediante bonifico (bancario o postale) ordinario, effettuato dallo stesso soggetto che beneficia della detrazione per gli interventi di recupero edilizio, oppure mediante carte di credito o carte di debito (es. bancomat). Non è consentito, invece, effettuare il pagamento mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
Secondo le prime precisazioni, ora superate, i bonifici dovevano contenere:
- la causale del versamento attualmente utilizzata dalle banche e da Poste italiane per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione fiscalmente agevolati;
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- il numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.
Poiché l'obbligo di effettuare la ritenuta è conseguenza del bonifico 'agevolato', è stato da subito evidente come, nel caso in cui il pagamento avvenisse in altri modi consentiti (ad esempio carta di credito), la ritenuta non sarebbe stata applicata. Pertanto, al fine di evitare una disparità di trattamento a seconda del metodo di pagamento prescelto, l'Agenzia delle Entrate ha precisato che, per motivi di semplificazione, se il pagamento è disposto mediante bonifico bancario o postale, non è necessario utilizzare il bonifico appositamente predisposto da banche o Poste per i lavori di ristrutturazione edilizia fiscalmente agevolati, vale a dire un bonifico agevolato soggetto a ritenuta d'acconto.
Infine, puó essere utile segnalare che, ai fini della detrazione del 50% per l'acquisto di mobili ed elettrodomestici, è stato chiarito che lo scontrino che riporta il codice fiscale dell'acquirente, unitamente all'indicazione della natura, qualità e quantità dei beni acquistati, è equivalente alla fattura ed è pertanto detraibile.
Dott. Marco Ballatore

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