DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Borgna il pittore angelico


PERSONAGGI

Giovedì 28, Febbraio 2013
in  Attualità e Cultura


Giovanni Borgna, detto Netu o Netto, nato a Martiniana Po nel 1854, sperimentó fin da giovane la passione per la pittura. La sua fu una famiglia di artisti, infatti il padre Domenico e il fratello Luigi furono dei pregevoli e abili stuccatori e decoratori di chiese. Anche la sorella Rosa Borgna (1859- 1939) seguì le orme del più famoso fratello specializzandosi, come Giovanni, presso l'accademia Albertina di Torino.


Nella sua breve esistenza Netu Borgna riuscì a realizzare numerose opere, contribuendo ad arricchire il panorama delle arti figurative e plastiche presenti nella nostra provincia e non solo. Infatti, sotto la sapiente guida dell'artista martinianese, si costituirono numerosi cantieri di artisti che realizzarono tele e affreschi di parti o intere chiese a Martiniana Po, Brondello, Sanfront, Paesana, Revello, Envie, Bagnolo Piemonte, Saluzzo, Cardè, Scarnafigi, Pontechianale, Sampeyre, Venasca, S. Damiano Macra, Tarantasca, Garessio e in molti altri centri del Piemonte e della Liguria. L'attività del pittore e ritrattista doveva essere molto apprezzata dal clero e dai committenti privati, che continuarono a richiedere commesse per la realizzazione di tele e decorazioni sacre.


Fra le opere che meglio descrivono la produzione artistica del pittore vi è un autoritratto, ultimato dopo la sua morte dalla sorella Rosa, che lo collocó nella tomba di famiglia a Martiniana. Nella tela la sorella aggiunse alle spalle del Borgna, intento a dipingere, la figura dell'angelo custode; Rosa Borgna riprese e riprodusse tale immagine da un dipinto realizzato, intorno al 1885, dallo stesso fratello Giovanni per la chiesa di Villaretto a Bagnolo Piemonte. Come ha scritto don Domenico Raso, uno dei massimi esperti dell'artista, 'con il suo gesto amoroso pensiamo che la sorella volesse qui raffigurare l'anima buona di Netto, pittore di madonne e di angeli, e quindi più che meritevole di ascendere in quei cieli di Gloria che aveva affrescato per tanti Santi'. Infatti, una delle peculiarità che caratterizzarono l'opera dell'artista di Martiniana fu proprio quella di dipingere e realizzare numerose figure angeliche. Molti di questi angioletti, putti e cherubini, pur non essendo i soggetti principali dei quadri e degli affreschi, vennero peró realizzati seguendo delle precise soluzioni stilistiche e cromatiche. L'artista, con un acuto senso di analisi, riuscì a rendere evidenti anche gli aspetti psicologici di tali esseri spirituali, e si impegnó affinché i volti, le forme e i drappeggi risultassero ricchi di luce, volume e colore.


Le raffigurazioni realizzate dal Borgna si basavano soprattutto sui testi del Nuovo Testamento, come i pregevoli affreschi L'agonia di Gesù nell'orto del Getsemani di Brossasco e Sanfront. Nella scena alcuni angeli furono affrescati in atteggiamento adorante, altri invece con il capo chino e le mani giunte, intenti a pregare insieme a Gesù sofferente. Nell'orto del Getsemani proposto dal Borgna le delicate figure celestiali sono portatrici di luce e rimangono sveglie al capezzale di Cristo, perché incorruttibili alle tentazioni terrene.


Anche se i temi sacri dei dipinti venivano decisi e suggeriti dai committenti finanziatori, il Borgna riuscì ad interpretare in maniera originale e sapiente quanto richiesto. E' importante ricordare che negli anni in cui vennero realizzate tali opere (1870- 1901) la quasi totalità dei credenti non sapeva né leggere né scrivere: i dipinti oltre ad abbellire i luoghi di culto erano utilizzati come una sorta di catechismo figurativo per istruire la comunità dei credenti. In particolare l'artista di Martiniana volle esprimere nei suoi angeli uno spirituale stato di bellezza, avvolgendoli in tuniche sacerdotali o in classiche vesti; tali esseri furono dipinti quasi sempre con le ali e con il nimbo, la nuvola luminosa circondata da luce sfolgorante. Nei suoi quadri è altresì presente tutta una serie di arcangeli, serafini e cherubini intenti a suonare cetre, tubicini e tamburelli; altre figure angeliche sorreggono invece santi, cartigli, palme, libri sacri e gigli. Particolarmente significative sono le decorazioni a fresco e i quadri presenti a Brondello, Brossasco, Sanfront, Envie, S. Damiano Macra e nella Chiesa dei Cappuccini a Saluzzo, dove il Borgna dipinse delle pregevoli e numerose schiere di angeli, intenti a glorificare e ad accompagnare l'ascesa al cielo di Maria.


L'artista fu molto attento ad adattare l'iconografia classica con le richieste dei committenti del luogo. Inoltre, per andare incontro alle esigenze dei fedeli, il pittore - come documentato da don Raso - utilizzó 'per le figure e i modelli' delle sue opere la 'gente comune' del posto. Dopo una vita spesa per l'arte Giovanni Borgna morì il 5 gennaio del 1902 all'età di 47 anni a causa di una polmonite, contratta nei mesi invernali durante la realizzazione di un dipinto su di un edificio esterno.


In questo periodo in cui la fisicità e la volgarità sembrano essere l'unico esercizio per apparire e farsi conoscere, i cori angelici dipinti dal Borgna ci aiutano a riflettere sulla serenità, la gioia e la bellezza proposta da tali entità spirituali.


pierpaolo bindolo

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva - Cf. - Reg. Imprese CN n. 01893690048
Rea n. CN-142932
Direttore Responsabile: Mario BANCHIO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© SOCIETA' EDITRICE SALE E LUCE - SOCIETA' COOPERATIVA - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
powered by Leonardo Web s.r.l. - Savigliano (CN)