DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Carità di pasta? No, giustizia


Giovedì 6, Giugno 2013
in  Leggere con gusto


In questi giorni sui giornali locali compare spesso la Prefettura di Cuneo, con tavoli di trattative attorno a cui si discute di lavoro, di stagionali, di problemi che tutti gli anni si ripresentano. Temi caldi, che riscaldano gli animi: gli stagionali della frutta che arrivano sono visti con rabbia, con risentimento. Per di più sono scuri, neri neri alcuni, e questo incute timore e fa riemergere, puntuale, il razzismo che si annida in molti animi. A stemperare il clima, mi è vento tra le mani un libro letto anni fa e che mi aveva entusiasmata. L'autrice è Luisa Adorno, scrittrice ultranovantenne, il libro si intitola L'ultima provincia, ed è uscito nel 1983.


Con brio e umorismo, l'autrice racconta la vita in Prefettura, nella casa del prefetto e della prefettessa, suoi suoceri. Dipinge una vita particolare, fatta di riti, di abitudini, ma anche piena di affetti. La scena del fidanzamento è godibile, quando per la prima volta si presenta in casa loro. Lei è comunista, ma non deve dirlo. Cosimo, il marito, è un omone che non ha mai fatto sport per le paure che aleggiavano in casa, che si muove in modo goffo, come il padre. La vita è scandita dai pranzi e dall'ossessione della salute. La domenica era un giorno diverso: la «pasta c'a sassa» diventava «c'u sugu» e i familiari parlavano. «La facisti 'a pasta c'u sugu?» «Com'è la pasta?» «C'u sugu!» «... sugu»; «Che c'è di più buono al mondo della pasta c'u sugu?» concludeva sempre qualcuno guardando gli altri con la bocca dipinta d'arancione.


Il prefetto rispettava orari di lavoro, alle nove del mattino, fino alle due.


'Era pronto la mattina alle nove, traversava col passetto trepido diversi saloni e si trovava in ufficio. Tornava dopo le due, quando già il colonnello, abbandonato in una poltrona, scrutava da tempo la pendola, scuotendo freneticamente la gamba sana e dalla cucina Concetta (la donna di servizio), spinta in quel caso dalla stessa molla, si era affacciata più volte per chiedere: «Sua Eccellenza venne?». «A posso calare 'a pasta?». La prefettessa quando sentiva la maniglia e vedeva Flik che partiva di corsa gridava: «Calatela»'.


Ecco, la pasta come panacea di tutto, ieri e oggi, dell'umore e della tasca. Così, in questi periodi di magra, un pasto di pasta non si nega a nessuno. Con il suo colore, bianco avorio, ricorda la semplicità del desco, con una spruzzata di colore sopra, l'abbondanza. A me fa pensare alla carità: il condividere con l'altro anche solo un piatto di pasta, come mi diceva mio padre, che aveva fatto due anni in campo di concentramento in Germania. E si era collaudato alla miseria e alla penuria di cibo. Oggi, il 'solo' stroppia. Se ognuno di noi desse un solo piatto di pasta, non ci sarebbero tanti clochards per le strade, tanti disperati ai centri Caritas. Un piatto di pasta diventa per i tanti affamati un miraggio, un sogno. «A'vulite? O no?» dice Anna Magnani in un film davanti ad un piatto di maccheroni all'ospite renitente. Con le mani ai fianchi, con piglio ironico e sfottente, Anna Magnani implicitamente critica l'ospite che la rifiuta. Oggi la stessa scena avrebbe ben altri risvolti.


Carità di pasta? No, giustizia.

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva – CF – Reg. Imprese CN 03733570042

Direttore Responsabile: FRANCESCONI LORENZO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© CDS EDITORIALE SRL - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
Il Corriere di Saluzzo percepisce i contributi pubblici all’editoria.
Il Corriere di Saluzzo ha aderito tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) allo IAP - Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie al solo fine di monitorare le attività del visitatore e poter migliorare i contenuti e l'accessibilità del sito stesso.    Approfondisciaccetto
accetto
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento