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Cent'anni di Perle a Dronero


Solenne anniversario in Valle Maira

Giovedě 26, Settembre 2013
in  Valle Maira



DRONERO- Complice il clima di questo bel mese di settembre, molte persone affezionate alle 'Perle', stimatori ed amici, ma anche quanti si sono sentiti attratti dal desiderio di conoscere meglio la vita e l'opera delle Figlie della carità (suore vincenziane), in gran numero hanno vissuto ore di intensa gioia e gratitudine per la ricorrenza dei 100 anni di vita (1913-2013) dell'istituzione Casa Divina Provvidenza le 'Perle'.


Benefica opera, l'unica casa per tante giovani diversamente abili, quasi la loro famiglia, fondata il 2 agosto 1913 da suor Maria Bottino, l'arciprete di Dronero, il servo di Dio don Bernardo Mattio in edificio acquistato dal conte Angelo Blanchi di Roascio, per farne dono alle Figlie della Carità: la grande istituzione di presenza cristiana nella carità voluta da S. Vincenzo de Paoli e S. Luisa de Maurillac nel 17° secolo e tutt'ora operanti nel mondo.


A Dronero dal 1854 prima all'ospedale, poi dal 1857 all'asilo (ora scuola dell'infanzia), all'ospizio maschile S. Giuseppe, nei laboratori e nel ricovero poveri vecchi (ora casa di riposo Gattinara Sgherlino), le Figlie della Carità sono presenti ed operano con la loro preziosa dedizione alle 'Perle' e nella direzione della scuola materna attigua alla parrocchia.


Si è sentita tante volte la parola 'grazie', come quella di gioia, carità, amore, fiducia nel Signore.


Papa Francesco che invita i pastori a curare con amore le pecore, ma anche a sentire 'l'odore delle pecore' stesse forse sarebbe contento di constatare la profondità dell'azione delle suore della carità, sulla generose risposte delle quali si sorregge in Dronero, tanto bene svolto, in particolare alle 'Perle' in festa, attorniato dalla passione caritativa e di fede di tanti volontari, cittadini e in modo operativo anche dal gruppo di volontariato Vincenziano di Dronero che ha contributo a far si che questi festeggiamenti centenari si svolgessero.


Sabato 21, con il vicario diocesano don Franco Oreste, il sindaco di Dronero, padre Michelangelo Vincenziano e suor Paola, nel salone ex Tripoli si è presentato il libro edito per l'occasione e scritto dal prof. Roberto Olivero, Sergio De Clemente e la prof.ssa Giovanna Frosini; la storia e memoria della presenza Vincenziana a Dronero e valle Maira: Le 'Perle' di Dronero le testimonianze e la presentazione del carisma Vincenziano.


Come per la prof. Frosini, anche per me, l'avvicinamento alla realtà caritative ed autenticamente cristiana delle 'Perle' ha consentito di conoscere più a fondo un modo di servire i poveri, i nostri veri padroni, come diceva monsieur Vincent, ma bel e non momentanea approccio, ma un qualcosa che ti entra nell'anima...


Quindi si è inaugurata la mostra fotografica della presenza Vincenziana a Dronero, delle 'Perle' e di testimonianza di vita di questa bella comunità dove una quarantina di ragazze 'non sono più considerate persone che sono qualche metro indietro, ma semmai qualche metro avanti per la loro sensibilità e l'affetto che sanno donare a piene mani' come ha detto suor Paola, la superiora, nel saluto conclusivo dei festeggiamenti. La mostra realizzata sotto la preziosa guida del prof. Roberto Olivero, il concorso concreto delle 'Perle', collaboratori e volontari.


Suor Paola la vera animatrice dell'opera, che per amore del Signore in questa ragazza ha lavorato (e continua a lavorare) pregato ed anche sofferto, per dorare il bel volto accogliente e radioso che essa ha oggi.


Domenica mattina la messa in parrocchia, col vescovo, le autorità, i padri vincenziani, l'arciprete di Dronero, amici dell'opera e tanti cittadini ed a seguire rinfresco in piazza per tutti, con attenzione al 'non spreco' ed il pomeriggio nel bel salone dell'opera, festa con le ragazze protagoniste, con canti, scenette, balli, il coro dei Polifonici del Marchesato, la bella performance di Maria (maestra dell''asilo' nel quale opera suor Anna delle Figlie della Carità): ho trovato le felicità non lontano, ma in me come tanti di noi che nella gioia del dono trascinato dall'amore disinteressato per chi è vicino e soffre, trovano la gioia piena, così come è avvenuto in queste due belle giornate.


Prima del rinfresco, in amicizia e compagnia, finale nel giardino della casa, tenuto magistralmente, come tutto l'ambiente, la marcia finale di Radetzky, ritmata dalle ragazze, ha avuto un epilogo trascinante e commovente con tutto il pubblico che applaudiva in piedi: un sincero omaggio a queste meravigliose attrici 'le ragazze' ed a quanti quotidianamente sono al loro fianco.


'«Oggi per noi una grande festa!- conclude suor Paola — Eccoci a vivere il più grande evento della nostra storia: cent'anni di vita e di cammino di quest'opera voluta dalla Divina Provvidenza e riscaldate dall'amore, dalla carità e dall'affetto per chi vi abita a seguito di colui che ci ha amati o ci ama senza misura... che ci dà la gioia di donare gioia».


Ma di tutto questo bene, di questa gioia non sarebbe stata e non sarebbe tuttora possibile beneficiarne senza il dono grande che per amore del Signore le Figlie della Carità hanno fatto e fanno: la loro vita.


piero tolosano

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