DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Che buono il torrone...


Giovedì 17, Settembre 2015
in  Leggere con gusto


Che il torrone piaccia è normale, che rappresenti un momento magico dell'infanzia pure, che diventi un elemento di identità un po' meno.


E' capitato ad Alba venerdì scorso: la festa dei 130 anni dell'azienda Sebaste. In apertura il ballo 'Mazurka del torrone', poi festa popolare, perché la piazza è il luogo del torrone.


Così è nei ricordi d'infanzia: le fière, con bancarelle, zucchero filato e torre, tanto, bianco e scuro, liste e listone. A seconda delle possibilità di ognuno, anche in forma mignon. Giovanni Arpino, padre affettuoso, inventore prolifico di storielle, aveva scritto per un figlio inappetente Avventure di corte e di cortile, con tanti dolci di tutti i colori.



C'era una volta un pagliaccio


che si chiamava Bombaccio.


Aveva una faccia gialla


rotonda come una palla.



Il cane si chiama Trippone


Mangiavano a colazione


uova fritte col torrone,


mangiavano a mezzogiorno


una pietra cotta al forno,


mangiavano a merenda


una sedia e una tenda,


e mangiavano per cena


tre giornali e una balena



Che buono il torrone, fatto con mandorle o nocciole tostate, con un impasto a base di miele, albume e zucchero, talvolta anche con cioccolato. Un'operazione alchemica, il risultato. Un amalgama, come lo interpreta nel linguaggio metaforico Montale: 'L'opera di Braque si presenta come un conglomerato, un torrone di oggetti vecchi e squisiti'. E il torrone rende artistiche le bancarelle: «Andava costruendo minuziosi intrecci geometrici di croccanti, torroni, nastri stellati sulla sua bancarella»: dipinge ancora Arpino.


Buono il torre in ogni stagione, non solo a Natale. Lo si puó gustare in primavera, d'estate, d'autunno, d'inverno. Così alle fiere di ottobre troneggerà sui banchi, i bambini lo vorranno, i genitori contenti lo acquisteranno: un bianco che sa di innocenza, che riporta all'infanzia.


I Sebaste avviarono la loro azienda nel 1885. Il bisnonno Giuseppe era un trovatello e, avendo pensato di fondare un laboratorio di pasticceria dedicato al torrone, decise di produrlo con l'insuperabile nocciola delle Langhe anziché con la mandorla, difficilmente reperibile, dando origine al primo torrone del Piemonte. E il trovatello ha trovato la sua identità in un libro fatto bene, a firma di Alessandra Demicheli N.N. Storie di trovatelli in provincia di Cuneo tra Ottocento e Novecento. Dove il torrone Sebaste ha il suo inizio.

 

cetta berardo

 

 

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva – CF – Reg. Imprese CN 03733570042

Direttore Responsabile: FRANCESCONI LORENZO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© CDS EDITORIALE SRL - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
Il Corriere di Saluzzo percepisce i contributi pubblici all’editoria.
Il Corriere di Saluzzo ha aderito tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) allo IAP - Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie al solo fine di monitorare le attività del visitatore e poter migliorare i contenuti e l'accessibilità del sito stesso.    Approfondisciaccetto
accetto
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento