DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Da cibo povero a piatto succulento


Giovedì 13, Febbraio 2014
in  Leggere con gusto


E' molle e tremolante. Detto così suona male, anzi suscita pensieri poco nobili.


Invece se la si vede, è subito ambita, agognata, accattivante. La polenta oggi è una goloseria, non soddisfa fami ataviche, è quel di più che colora la tavola ma per secoli è stata connotata come cibo povero per eccellenza. Chi non ricorda gli occhi allarmati dei bambini del Tonio manzoniano, all'aggiunta di un nuovo commensale?. Tonio scodella la poca polenta sulla tafferia di faggio e parve una piccola luna, in un gran cerchio di vapori. Piccola luna, di colore intenso, che illumina la notte. Per alcuni già in passato, era considerata un toccasana. Algarotti, letterato e uomo di mondo, uso a gustare sofisticati manicaretti, dice: Da alcuni giorni in qua mi vo rimettendo per virtù sovrana della polenta presa a digiuno, che è diventata il mio cioccolatte.


Sognarla calda calda, che s'allarga nel piatto senza confini, accompagnata da 'butirro fresco e formaggio di monte' è certamente un pensiero che ci sorregge e sostiene. Puó essere un movente o scheletro di una storia? Certamente, se si ha fantasia e penna leggera. Bruno Gambarotta e Renzo Capelletto si sono avventurati nell'impresa di scrivere a quattro mani Giallo polenta: Sansicario, gruppo di amici della montagna, serata con cena in un rifugio e poi una bella sciata notturna con le fiaccole per concludere degnamente la stagione. Ma qualcosa va storto, uno di loro non raggiunge gli altri all'arrivo delle piste, viene trovato morto proprio all'inizio dell'ultimo 'muro'. Il protagonista, l'avvocato Lorenti, malgrado coinvolgimenti internazionali, terroristi arabi, e i media, televisione in testa, a volere a tutti i costi qualcuno da incolpare, si trova a dover combattere per scoprire quanto è successo, a difendere un caro amico ingiustamente incarcerato, a lottare per la verità. E' insomma un'assurda matassa di 'misteri sulla neve'. Che la polenta sia solo un orpello? Forse, ma sta di fatto che il piatto fumante dà il là alle azioni.: ben si amalgama con il freddo, la neve, i bicchieri di vino.


Peccato che nella realtà la gustosa polenta abbia dato origine a etichette poco esaltanti. Sei una polenta, dice la voce popolare, e rimani etichettato per sempre. Ma mettere le mani nella polenta è ancora più fastidioso. La polenta, si sa, va cotta a lungo e girata e amalgamata con maestria. Il paiolo sul fuoco la rende fluida e nello stesso tempo compatta: servita caldissima è l'ottimo. Così intingervi le mani è un'impresa, ma metaforicamente azione redditizia, anche se poco... pulita. Meglio allora intingere la forchetta nella polenta concia: un universo di calorie, dal burro al formaggio valdostano che dentro l'impasto si trovano a loro agio. E noi con loro!

 

cetta berardo

 

 

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva – CF – Reg. Imprese CN 03733570042

Direttore Responsabile: FRANCESCONI LORENZO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© CDS EDITORIALE SRL - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
Il Corriere di Saluzzo percepisce i contributi pubblici all’editoria.
Il Corriere di Saluzzo ha aderito tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) allo IAP - Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie al solo fine di monitorare le attività del visitatore e poter migliorare i contenuti e l'accessibilità del sito stesso.    Approfondisciaccetto
accetto
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento