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Deserta l'asta per la cava


BARGE

Giovedì 28, Febbraio 2013
in  Valli Po e Infernotto

BARGE- Non che ci si facessero molte illusioni, tuttavia qualche speranza c'era. Invece anche il secondo tentativo di asta pubblica per la concessione in godimento temporaneo dell'area da destinare ad attività estrattiva denominata 'Pian Lavarino lotto C' è andata deserta.
Dopo che nell'autunno dello scorso anno con il primo bando non si era trovata nessuna ditta interessata, anche stavolta non sono state presentate offerte nei termini previsti.
Lunedì 25 febbraio, prezzo il Palazzo Comunale, non si è potuto fare altro che prendere atto dell'assenza di proposte per l'affidamento della cava.
Il Sindaco di Barge Luca Colombatto aveva già spiegato le ragioni per cui il primo bando era andato deserto, sottolineando il periodo di crisi che sta investendo il settore estrattivo. C'era peró la speranza che, data l'elevata qualità del materiale della cava oggetto di affidamento, che fornisce una pietra di eccellenza assoluta, qualche manifestazione di interesse potesse pervenire.
Così invece non è stato.
Le condizioni di questo secondo bando erano sostanzialmente le stesse del precedente. La concessione aveva per oggetto il diritto di sfruttare un'area superficiaria come individuata dal capitolato (17.000 mq), senza limitazioni (o promesse) di qualità e quantità relativamente al materiale estratto, a fine di valorizzazione della risorsa giacimentologica e del pieno sfruttamento dei vari litotipi presenti, sita in Comune di Barge, regione Montebracco.
Il canone annuo a base d'asta era stato nuovamente fissato nella somma di 170.000,00 euro. Avendo la concessione una durata di dieci anni il Comune di Barge da questa operazione avrebbe dovuto incassare oltre 1.700.000,00 euro nei prossimi due lustri, che rappresenterebbero una buona boccata di ossigeno per le casse comunali.
Cosa succederà ora è presto per dirlo.
Certamente la Giunta Comunale, in accordo con l'Ufficio Tecnico, valuterà il da farsi e metterà a punto delle ulteriori strategie per riuscire ad affidare questo giacimento estrattivo. Magari modificando anche gli importi del canone annuo.
Troppo importante un'entrata del genere per le casse del Comune di Barge per non provare tutte le strade possibili e consentite per raggiungere l'obbiettivo dell'affidamento di questo lotto di cava sul Mombracco.
daniele isaia

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