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Detrazioni fiscali per opere edilizie


Giovedý 11, Giugno 2015
in  Consulenza legale


Le detrazioni fiscali relative alle spese sostenute per alcune tipologie di opere edilizie sono state confermate anche per l'anno in corso nella percentuale del 50% e del 65%, rispettivamente per interventi di ristrutturazione edilizia e spese sostenute per il risparmio energetico dell'edificio. Salvo nuove proroghe di fine anno, dal 2016 le due percentuali saranno abbassate rispettivamente al 36% ed al 55%.


Lo studio di convenienza della detrazione fiscale è piuttosto complessa poiché, a seconda delle opere edilizie da realizzare, esistono casi differenti per l'acquisto di beni definiti 'finiti', quali caldaie, infissi esterni ed esterni, sanitari e rubinetterie ecc. Incrociando i casi di detrazione con le agevolazioni sulle aliquote I.V.A. per i materiali occorre esaminare e classificare le opere edilizie che si devono realizzare per valutare se il proprietario possa acquistare tali beni finiti in autonomia o se convenga lasciare l'onere dell'acquisto allo stesso soggetto che eseguirà i lavori (cioè l'impresa edile).


Occorre inoltre precisare che non è possibile fruire delle detrazioni fiscali nel caso in cui le opere edilizie siano eseguite in maniera totalmente o in parte abusiva, pertanto si consiglia sempre, anche nel caso di piccole opere edilizie per le quali non sono previste comunicazioni obbligatorie al comune (ad esempio la sostituzione degli infissi esterni), di presentare comunque una comunicazione al comune, di modo che, in caso di futura contestazione da parte dell'Agenzia delle Entrate, non esista alcun errore anche nelle formalità.


Un altro caso particolare, ma di notevole rilevanza, è il cosiddetto 'bonus mobili' che prevede la possibilità di detrarre il 50% della spesa sostenuta per l'acquisto degli arredi (mobili e grandi elettrodomestici), ma solamente nel caso in cui tale acquisto sia accompagnato da opere edilizie classificabili come manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia, restauro e risanamento conservativo; il 'bonus mobili' non è pertanto fruibile senza opere edilizie o con opere di piccola entità quali il rifacimento dei pavimenti o degli intonaci, classificati come manutenzioni ordinarie.


Per poter favorire l'acquisto del bonus mobili sono ammessi, oltre che al pagamento con bonifico bancario per il recupero del patrimonio edilizio, anche i pagamenti mediante carte di credito o di debito: in questo caso la data di pagamento è il giorno di utilizzo della carta da parte del titolare e non il giorno dell'avvenuto addebito sul conto corrente.


Le spese detraibili sono quelle sostenute fino al 31/12/2015 e non possono riguardare le spese sostenute per eseguire lavori di ampliamento degli immobili.


Geom. Davide Galfrè

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