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Domenica 1 febbraio


Giovedý 29, Gennaio 2015
in  Il Vangelo della Domenica


A Cafarnao Gesù è riconosciuto come 'autorevole': non propone una dottrina nuova, ma è lui un uomo nuovo, che parla in modo nuovo!


L'evangelista Marco, dopo la chiamata dei primi discepoli (vangelo di domenica scorsa), inizia con questo episodio la sua presentazione di Cristo, della sua autorità con cui si impone persino agli spiriti immondi. Per questo la gente di Cafarnao si incanta davanti a Lui, ad una parola che trasforma in bene la vita, senza aggiungere pesi e tristezze, come proponevano le leggi insegnate da scribi e farisei.


Gesù insegna e trasmette una sapienza che interessa il vivere. Sono autorevoli soltanto le parole che accrescono la vita, il resto è giogo di chi o di cosa vuole impadronirsi della tua libertà, ferendo la tua vita.


Gesù è così, egli insegna 'come uno che ha autorità', la buona notizia che annuncia egli la fa accadere, liberando l'uomo dalla possessione dello spirito immondo.


Nella sinagoga di Cafarnao, immediatamente dopo le sue parole di insegnamento, interviene un tale che inveisce contro Gesù. Che è successo? La presenza di Gesù non è conciliabile con il demonio, con le forze del male. Quell'uomo usa il plurale 'noi', ma non sorprende, perché sono molte le forze che tengono l'uomo lontano da Dio e dalla vita, sono tanti i poteri che si sentono minacciati dalla presenza e dalla parola di Cristo. E Gesù non interviene con 'rituali speciali', ma con due parole: 'Taci! Esci'. E questo avviene, non senza tormentare con la fatica (perché anche il lasciarsi liberare è sempre faticoso e spesso lacerante) quell'uomo 'posseduto'.


Questa situazione rappresenta la condizione di chi è in balia di forze maligne. Esse sono gli impulsi all'odio, alla vendetta, al ripiegamento su se stessi, all'ingiustizia, alla violenza (fisica e verbale), sono la sottomissione agli idoli del potere, del denaro, del successo, delle paure, delle depressioni, dei sospetti, delle gelosie. E questi sono 'demoni' che vogliono essere lasciati in pace ...e spesso gli uomini sono propensi a lasciarli tranquilli. Ma Gesù no. Egli vuole l'uomo libero, liberato, capace di fiorire nel giardino della bellezza e della gioia.


È Gesù il liberatore, solo lui. Con la sua Parola buona, autorevole ed efficace.


Sono chiamato anch'io a lasciarmi incantare dalla sua parola, a lasciarla penetrare dentro il cuore, a permettere a Lui di liberarmi, disposto alla fatica del cammino. Perché nella 'volontà' di Dio ci sono uomini e donne liberi ed esperti nell'amore... figli di tale Padre!


Buona domenica.

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