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Domenica 10 aprile


Giovedý 7, Aprile 2016
in  Il Vangelo della Domenica


Sulle rive del mare di Galilea, là dove tutto era iniziato con il primo incontro e la chiamata, gli amici di Gesù erano tornati per riprendere la loro quotidianità. Con loro, nel cuore e nella mente, il tormento di una fede tanto difficile, anche se già ben due volte avevano incontrato il Risorto. La notte della pesca era trascorsa, come probabilmente molte altre nel loro mestiere, arida di frutti e se ne stavano tornando a riva muti e delusi, con le barche vuote. Una Parola viene loro incontro. L'obbedienza a quella Parola produce due frutti sorprendenti e mai più dimenticati: l'abbondanza della pesca e il riconoscimento del 'Signore'. Sì, i frutti della vita e della testimonianza sono e saranno sempre garantiti solo dalla Presenza e dall'obbedienza alla Parola, non dai meriti umani. Il miracolo della pesca, dunque, allude al nuovo cammino nella fede e alla missione della testimonianza. «Senza di me non potete far nulla», aveva detto Gesù. Con Gesù tutto cambia! È la parola del Signore che riempie le reti, e sarà sempre la sua Parola che renderà efficace in ogni tempo la missione dei discepoli. La comunità cristiana non potrà e non dovrà dimenticarlo mai.
Dentro questo cammino c'è il dialogo straordinario e affascinante tra Gesù e Pietro. Tre domande, come nella notte dei tradimenti, nel cortile di Caifa. E da parte di Pietro tre dichiarazioni d'amore, quasi a ricomporre e guarire alla radice il suo cuore, ancora sanguinante, dai tre rinnegamenti. Così fa Gesù: non si mette a rimproverare o rinfacciare, nemmeno ad assolvere e cancellare; a lui interessa un'altra cosa: «Pietro, mi ami tu, adesso?». La nostra santità non consiste nel non avere mai peccato, ma nel rinnovare adesso la nostra amicizia con Cristo. Quando Gesù interroga Pietro, interroga anche me: «Mi vuoi bene tu, adesso?». Sì, Signore, tu lo sai che un po' di bene te ne voglio, un po' di amicizia tra tanta freddezza, un po' di attenzione tra tanta indifferenza e dimenticanza. So che la strada di questo 'bene' è scritta dentro le opere di una vita che sa fare amore, sa fare misericordia, sa fare perdono, sa fare gioia, sa fare dono, sa fare servizio. Strada di Pietro, strada della Chiesa, strada mia, oggi e sempre. Ora io so che, nell'ultimo giorno, se anche per mille volte avró sbagliato, il Signore per mille volte mi chiederà solo questo: «Mi vuoi bene?». E io non dovró far altro che rispondere per mille volte: «Si, Signore, io ti voglio bene!».
Buona domenica.

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