DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Domenica 10 gennaio


Giovedý 7, Gennaio 2016
in  Il Vangelo della Domenica


Si conclude oggi, festa del Battesimo del Signore, il Tempo di Natale. È il racconto della 'nascita' di Gesù che si manifesta pubblicamente come il Figlio di Dio mandato nel mondo per salvare ogni uomo e donna di tutta la storia. Ci guida, come già fece nel cammino dell'Avvento, l'ultimo e il più grande dei profeti, Giovanni Battista.


«Viene dopo di me colui che è più forte di me e vi battezzerà in Spirito Santo e fuoco»: vi immergerà nel vento e nel fuoco di Dio. Bella definizione del cristiano: Tu sei 'uno immerso' nel vento e nel fuoco, nella libertà e nel calore, nell'energia e nella luce di Dio. Il fuoco è il simbolo che riassume tutti gli altri simboli di Dio. Il fuoco è energia che trasforma le cose, è la risurrezione del legno secco del nostro cuore e la sua trasfigurazione in luce e calore. Lo Spirito è soffio, è vento. È l'alito di Dio soffiato sull'argilla di Adamo, è il vento leggero in cui passa Dio sull'Oreb, è il vento possente di Pentecoste che scuote la casa. La Bibbia è un libro pieno di un vento che viene da Dio, che riempie le forme e passa oltre, che non sai da dove viene e dove va, che è fonte di vite libere.


Battesimo significa immersione. Uno dei più antichi simboli cristiani, quello del pesce, ricorda anche questa esperienza: come il piccolo pesce nell'acqua, così il piccolo credente è immerso in Dio, come nel suo ambiente vitale, che lo avvolge, lo sostiene, lo nutre.


Gesù stava in preghiera ed ecco, venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l'amato: in te ho posto il mio compiacimento». Quella voce dal cielo annuncia tre cose, proclamate a Gesù sul Giordano e ripetute ad ogni nostro battesimo. 'Figlio' è la prima parola: Dio è forza di generazione, che come ogni seme genera secondo la propria specie. Siamo tutti figli nel Figlio, frammenti di Dio nel mondo, specie della sua specie, abbiamo Dio nel sangue. 'Amato': prima che tu agisca, prima di ogni merito, che tu lo sappia o no, ad ogni risveglio, il tuo nome per Dio è 'amato'. 'Mio compiacimento' è la terza parola, che contiene l'idea di gioia, come se dicesse: tu, figlio mio, mi piaci, ti guardo e sono felice. ...se ogni mattina potessi ripensare questa scena, vedere il cielo azzurro che si apre sopra di me come un abbraccio; sentire il Padre che mi dice con tenerezza e forza: figlio mio, amato mio, mio compiacimento; sentirmi come un bambino che si abbandona felice e senza timore fra le braccia del Padre, questa sarebbe la mia più bella, quotidiana esperienza di fede!!


Grazie al battesimo, Dio mi è così vicino da scendere su di me, da soffrire con me tutte le mie fragilità. Egli accompagna la mia vita, la riaccende, la salva. Egli mi dice: «Figlio». E allora capisco che la fede è la vita stessa, da vivere, da respirare, da far crescere, da trasmettere. Capisco che la fede non è una convinzione ma una relazione, a cui sempre ritornare, con la preghiera che ti riporta davanti a Dio, che apre il cielo, che mi apre al cielo.


Buona domenica.

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva - Cf. - Reg. Imprese CN n. 01893690048
Rea n. CN-142932
Direttore Responsabile: Mario BANCHIO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© SOCIETA' EDITRICE SALE E LUCE - SOCIETA' COOPERATIVA - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)