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Domenica 12 luglio


Giovedý 9, Luglio 2015
in  Il Vangelo della Domenica


Gesù ha chiamato e mandato. Lì sono definiti i suoi discepoli. Anche e ancora oggi Gesù chiama e manda, e chi accoglie diventa suo discepolo. Essere cristiani (discepoli) significa 'mettersi in movimento' sulla parola del Maestro. Se il Battesimo e la Cresima sono soltanto un certificato, un documento da conservare... si perde facilmente.


Tutti i discepoli sono dei mandati, nessuno escluso. L'annuncio del vangelo non è compito specifico di qualcuno della comunità, ma è caratteristica essenziale di ogni cristiano: andare in mezzo alla gente a nome e nel nome di Gesù.


Con una caratteristica essenziale ed indispensabile, la povertà: né pane, né bisaccia, né soldi. È una povertà che è fede, libertà e leggerezza.


Anzitutto, libertà e leggerezza: un discepolo appesantito dai bagagli diventa sedentario, conservatore, incapace di cogliere la novità di Dio e abilissimo nel trovare mille ragioni di comodo per 'fermarsi'. Poveri per essere liberi, non perché i beni materiali sono negativi, ma perché la ricchezza porta sempre con sé il pericolo di condizionarti, di toglierti la libertà.


Ma povertà che è anche fede: segno di chi non confida in se stesso ma si affida a Dio! Gesù permette ai discepoli solo il 'bastone' (come Mosè e Aronne...), perché si ricordino che possono contare su un'unica forza: la Sua parola.


Dunque dobbiamo 'predicare' il Vangelo, ma come? Quanti libri, quanti piccoli sondaggi su come 'deve essere una predica' per essere 'bella'... la bellezza non sta in quello che diciamo di nostro, ma come la nostra vita lascia parlare Lui. L'annuncio è fatto di poche parole (convertitevi) e del modo di essere, di uno stile di vita. Ai suoi discepoli Gesù raccomanda una vita austera, sobria, lontana da ogni ostentazione di lusso, perché in gioco c'è la credibilità stessa della missione.


La missione è una continua lotta contro il maligno: dove giunge la parola del discepolo, Satana è costretto a rivelarsi e il peccato, l'ingiustizia, la sopraffazione sono costretti a venire alla luce, e fanno resistenza. Ma Gesù ha consegnato ai suoi il suo stesso potere, quello di lottare con successo contro tutte quelle forze che allontanano da Dio e dalla vita.


Ogni giorno cercheró il coraggio di non prendere con me nulla se non qualcosa di Cristo, un tratto del suo volto. E ne parleró, ma con poche parole, solo quelle che arrivano dal fuoco del cuore. Il resto trasparirà dal volto, dagli occhi, dal sorriso, dal perdono, dall'incoraggiamento: Dio è con te, guarisce la vita, purifica il mondo; è con te con amore.


Buona domenica.

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