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Domenica 13 novembre


Giovedý 10, Novembre 2016
in  Il Vangelo della Domenica


Solennità della Chiesa Locale. Così è chiamata questa penultima domenica dell'anno liturgico. È un appuntamento voluto dalle chiese locali, le diocesi, del Piemonte e della alle d'Aosta, ed è da quasi 50 anni che viene celebrata. Oggi i cristiani ricordano con gratitudine le loro radici anche storiche nella trasmissione della fede, ma soprattutto vivono più intensamente la gioia di appartenere a Cristo, insieme.
Essere cristiani vuol dire essere discepoli di Gesù Cristo insieme agli altri, cioè nella Chiesa! Non si puó essere seguaci di Gesù per conto proprio. Cristo ha voluto costituire i discepoli come comunità: nell'esperienza quotidiana dell'amore vicendevole (che significa concretamente rispetto, accettazione, stima, correzione, perdono...) si esprime l'adesione al Salvatore e la testimonianza (vi riconosceranno da come vi amate vicendevolmente!).
La Chiesa non puó essere considerata solo come agenzia del sacro, o agenzia educativa, o assistenziale... La Chiesa è il luogo in cui Gesù Cristo continua a vivere fisicamente e visibilmente, dove continua ad operare i miracoli della salvezza, dove continua a far risuonare la sua voce, dove effonde il suo Spirito che è la Vita, la 'linfa' per i 'tralci'.
I testi che la liturgia del giorno propone sono diversi e a scelta. In queste righe il riferimento è ai primi versetti del capitolo 15 del vangelo di Giovanni. Tutti siamo tralci innestati sulla vite feconda che è Cristo. Il frutto che maturerà sarà l'amore. Gesù ci chiama ad essere testimoni di questa comunione che anima la sua Chiesa e la rende credibile di fronte al mondo.
«Io sono la vite, voi i tralci...»: nessuno ha la vita da se stesso, ma la riceve, proprio come il ramo dal suo albero. E se il tralcio non rimane 'attaccato' alla vite, non solo rimane per sempre sterile, ma muore.
«Rimanete nel mio amore...»: 'rimanere', rimanere nelle braccia di un amore che ti avvolge, ti ripara, ti ricolma di vita e di gioia: «perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».
In questa comunità, che è la chiesa di Cristo, noi siamo accolti, e questa comunità noi siamo chiamati ad imparare ad amare, anche se appare più peccatrice che santa, perché attraverso il nostro amore diventi più bella. Così, insieme e uniti a Cristo, possiamo portare 'molto frutto'.
Buona domenica.

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