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Domenica 13 settembre


Giovedì 10, Settembre 2015
in  Il Vangelo della Domenica


Che anche Gesù sia stato tentato dai 'sondaggi'? Sicuramente no. Mentre noi ci abituiamo sempre di più a credere che la 'verità' stia là dove ci sono più consensi (sulle piazze, sui giornali, sui 'mi piace' di facebook), Gesù non cerca gli applausi, insipido cibo di eterni narcisi.


Qui si tratta di cosa altra. Gesù desidera che chi lo segue scenda al di sotto della crosta, vada in profondità, là dove si puó sentire il soffio leggero dello Spirito, là dove gli occhi possono distinguere la luce dal buio.


«La gente, chi dice che io sia?». «Ma voi, chi dite che io sia?». Non cerca e non vuole una definizione astratta o imparata sui libri, ma qualcosa di personale. Non una formula, ma il racconto di una esperienza: che cosa ti è successo quando mi hai incontrato? E per rispondere non servono libri, ognuno di noi, con la sua parte di fede e la sua porzione di dubbi, ognuno deve dare la sua risposta personale. È necessario chiudere i libri e spalancare la vita!


È Pietro che sente salire dal cuore la parola: «Tu sei il Cristo».


Allora Gesù racconta il significato di quella verità, ne indica la strada che si apre davanti. Egli dice: volete proprio sapere qualcosa di me? Vi do appuntamento al giorno in cui mi vedrete posto in alto, appeso ad una croce. E prima ancora, al giorno in cui mi metteró a lavare i vostri piedi. E tre giorni dopo, Pasqua, quando vi cattureró tutti dentro la mia risurrezione e vi trascineró in alto con me. Ecco chi è Gesù: colui che perdona chi lo tradisce, per salvarlo; colui che regala lo Spirito perché investa, come fa il vento con l'aquilone, la vita quotidiana per renderla splendida... e tutto solo e sempre come dono, regalo.


Pietro non riesce a seguirlo, lo prende in disparte e si mette a 'rimproverarlo'. Certo, quell'appuntamento doveva ancora arrivare e allora, solo allora, la fede potrà diventare un racconto di vita! Non capita forse anche a noi di 'rimproverare' il Signore... perché non riusciamo a capirlo? Ci chiediamo: ma noi quegli appuntamenti di cui Gesù ha parlato, li abbiamo attraversati davvero?


«Va' dietro a me, Satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini». Già, Dio pensa l'amore così, come dono senza riserve, fino in fondo. E se tu vuoi essere suo discepolo, non c'è una strada diversa. Seguire Gesù è calpestare la medesima polvere, con la fatica del servizio per amore, ma con la certezza di una vita 'salvata'. Condividere il progetto di Cristo, davvero, è giocare la propria vita per amore... e cominceremo a 'comprendere' Dio.


Buona domenica.

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