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Domenica 14 febbraio


Giovedì 11, Febbraio 2016
in  Il Vangelo della Domenica


Il vangelo è veramente una continua narrazione di come Dio ha voluto impastare se stesso dentro la realtà delle sue creature per poter donare loro la strada e la possibilità della salvezza.
Anche oggi, prima domenica di quaresima, Gesù, in un avvenimento drammatico, raccoglie tutta la violenza delle tentazioni che quotidianamente insidiano l'uomo e cercano di strapparlo dalle sue radici, proponendogli l'illusione che così potrà essere libero e grande.
È la concretezza di quel sibilo del serpente della genesi, che continua a insidiare la verità dell'uomo.
A queste tre grandi tentazioni Gesù non sfugge, le affronta aprendo in ciascuna uno squarcio di luce. La prima tentazione: pietre o pane? Gesù dice: né pietre né solo pane, anche se indispensabile, ma più importanti sono altre cose, le relazioni, le persone, gli affetti: non ridurre i sogni a denaro e a cose. Ed ecco la seconda: caro Gesù, vuoi cambiare il mondo? Allora segui la mia logica: usa il potere, la forza, occupa i posti chiave. Ma Gesù vuole liberare e non impossessarsi dell'uomo. Il potere non ha mai liberato nessuno. Il diavolo chiede obbedienza e offre potere: un mercato con l'uomo! È esattamente il contrario di Dio, che offre sempre per primo, senza nulla in cambio. Adorare il diavolo è diventare come lui: accusatore, padre della menzogna, omicida (con questi tre nomi è chiamato nel vangelo!).
L'ultima tentazione è una sfida aperta a Dio: chiedi un miracolo! Lui che è buono te lo deve concedere! È ció che sembra essere il massimo della fede, ma in realtà è la sua caricatura: non fiducia in Dio ma ricerca del proprio vantaggio.
Già, occorre fidarsi di Dio, con la certezza che Lui ti custodisce... ma poi viene la malattia, la disgrazia, il fallimento, la morte: perché Dio non interviene? Questa è la tentazione più grande, nella quale anche Gesù ha vacillato, dalle lacrime al sudore di sangue.
Il martire dei Lager tedeschi, Bonhoffer, ha scritto: 'Dio non ti salva dal dolore, ma nel dolore, non ti salva dalla croce, ma nella croce, come ha fatto con Gesù'. Dio è con me anche nella prova. Forse non mi risponde a tutto quanto chiedo, ma avró tutto ció che mi serve. Non vedró voli di angeli, ma una lampada che è luce per tutti i miei passi, giorno per giorno, fino alla fine.
Dio non ha promesso ai suoi fedeli di liberarli miracolosamente da difficoltà o malattie, ma di dare loro la forza perché possano non uscire mai sconfitti e schiacciati dalle prove.
Buona domenica.

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