DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Domenica 15 novembre


Giovedý 12, Novembre 2015
in  Il Vangelo della Domenica


Penultima domenica del Tempo Ordinario, dedicata ormai da oltre 40 anni alla celebrazione solenne della Chiesa Locale. Un appuntamento per ricordare con gratitudine le radici storiche della trasmissione della fede nelle nostre terre, domenica in cui vivere ed esprimere più intensamente la gioia di appartenere alla Chiesa di Cristo. Figli amati dal Padre, innestati come tralci nelle 'vite' di Cristo, vivificati dalla linfa dello Spirito della comunione.


Nel vangelo Gesù usa immagini, forti e tenere nello stesso tempo, che fanno sussultare la vita di chi ascolta e accoglie.


«Io sono la vite, voi i tralci...». Una consapevolezza che in noi ha bisogno di evidenza ogni giorno: nessuno ha la vita da se stesso, ma la riceve, proprio come il ramo dal suo albero. E se il tralcio non rimane 'attaccato' alla vite, non solo rimane per sempre sterile, ma muore. La mia vita puó durare anche più di cent'anni su questa terra, ma se non 'curo' il mio legame con Cristo, Egli dice: «Chi non rimane in me viene gettato via come il tralcio e si secca, e poi li raccolgono e li gettano nel fuoco e li bruciano». Una vita buttata, sprecata.


Papa Francesco, martedì scorso, parlando alla nostra Chiesa italiana in convegno a Firenze, ha ricordato che se la Chiesa 'non assume i sentimenti di Gesù, si disorienta, perde il senso. Se li assume, invece, sa essere all'altezza della sua missione'. E ha ricordato che tre sono i tratti caratteristici della Chiesa: umiltà, disinteresse, beatitudine. Quando sa presentare questi tratti, la sua presenza nel mondo fa emergere l'azione del Signore in ogni ambito della vita degli uomini. Questa sua missione, ha affermato ancora Francesco, deve sconfiggere la tentazione di porre la sua fiducia nelle strutture, nelle organizzazioni, nei progetti astratti, perché 'la dottrina cristiana non è un sistema chiuso incapace di generare domande, dubbi, interrogativi, ma è viva, sa inquietare, sa animare. Ha volto non rigido, ha corpo che si muove e si sviluppa, ha carne tenera: la dottrina cristiana si chiama Gesù Cristo'. Insieme, c'è bisogno di sconfiggere anche la tentazione di confidare solo 'nel ragionamento logico e chiaro, il quale peró perde la tenerezza della carne del fratello'.


La Chiesa, anche quella della nostra storia locale, ha grandi 'santi' cui affidarsi, essi con il loro esempio 'possono aiutarla a vivere la fede con umiltà, disinteresse e letizia'.


Che cosa dobbiamo fare? Gesù ci chiede di 'rimanere': «Rimanete nel mio amore...». Gesù non chiede altro che il 'rimanere', come l'amante all'amata, rimanere nelle braccia di un amore che ti previene, ti avvolge, ti difende, ti ripara, ti ricolma di vita e di gioia: «perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena».


In questa comunità, in questa parrocchia, che è la Chiesa di Cristo, noi siamo accolti, e questa comunità noi siamo chiamati ad amare... amarla anche se ai nostri occhi non sembra bella; amarla perché attraverso il nostro amore diventi più bella. E l'amore traspare dall'unità e dalla comunione fraterna, proprio all'interno della comunità stessa. Prima di parlare di amore e di pace al mondo è necessario coltivare l'amore e la pace dentro le nostre chiese. Solo da questa esperienza viva e profonda, traspare la gioia che contagerà il mondo.


Buona domenica.

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva - Cf. - Reg. Imprese CN n. 01893690048
Rea n. CN-142932
Direttore Responsabile: Mario BANCHIO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© SOCIETA' EDITRICE SALE E LUCE - SOCIETA' COOPERATIVA - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)