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Domenica 16 ottobre


Giovedì 13, Ottobre 2016
in  Il Vangelo della Domenica


È necessario pregare sempre, senza stancarsi. Così afferma Gesù oggi nel vangelo.
L'immagine che egli usa è di una donna, una donna sola perché rimasta vedova, donna forte e caparbia, donna che non chiede favoritismi ma giustizia! Non è male che guardiamo con attenzione oggi a questo particolare, oggi che la donna è spesso vittima di vera e propria ingiustizia, fino a pagare addirittura con la vita il suo essere donna, il suo desiderio di poter vivere la sua libertà. Non pronunciamo qui giudizi su singoli episodi della cronaca, ma ci lasciamo condurre per mano da Gesù che, ancora una volta, volge lo sguardo su una donna per insegnarci un colore di vangelo.
Quella vedova è stata insistente rincorrendo senza stancarsi un giudice corrotto e disonesto. Ha ottenuto giustizia, finalmente. E Gesù conclude: se la vedova è riuscita a convincere quel giudice, volete che Dio non ascolti noi, se lo preghiamo con insistenza? «E Dio non farà forse giustizia ai suoi eletti, che gridano giorno e notte verso di lui?».
'Gridare giorno e notte' verso Dio! Perché Dio vuole questo? Dio ci invita a pregare con insistenza non perché non sa di che cosa abbiamo bisogno, o perché non ci ascolta. Al contrario, Lui ascolta sempre e conosce tutto di noi, con amore. Nel nostro cammino quotidiano, specialmente nelle difficoltà, nella lotta contro il male fuori e dentro di noi, il Signore non è lontano, è al nostro fianco; noi lottiamo con Lui accanto, e la nostra arma è proprio la preghiera, che ci fa sentire la sua presenza accanto a noi, la sua misericordia, anche il suo aiuto.
La lotta contro il male è dura e lunga, richiede pazienza e resistenza, come Mosè, che doveva tenere le braccia alzate per far vincere il suo popolo. Ci confrontiamo con nemici che ci impediscono di vivere, che ci tolgono il respiro: l'ambizione, l'odio, le invidie, le passioni sregolate. Se interrompiamo la preghiera, immediatamente questi nemici prendono il sopravvento.
Ma come è possibile pregare sempre? Una vita di preghiera non vuol dire ripetere formule o invocazioni, ma avere la coscienza che la nostra vita è immersa in Dio, che siamo circondati da un mare d'amore. La preghiera continua è la consapevolezza che la Sua presenza è un flusso sotterraneo che scorre sempre, ogni tanto emerge e diventa preghiera esplicita, ma in realtà non ci abbandona mai. La preghiera non si sovrappone a nessuna azione, è sotto a tutte e tutte le feconda e orienta.
Gesù alla fine si domanda: «Il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra?». Se si spegne la fede, si spegne la preghiera, e noi camminiamo nel buio, ci smarriamo nel cammino della vita. L'importante è non perdere la memoria di Dio in mezzo agli affari umani. Questa è la preghiera che trasforma la vita e vince il mondo.
Buona domenica.

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