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Domenica 20 novembre


Giovedý 17, Novembre 2016
in  Il Vangelo della Domenica


Oggi, dentro questa pagina unica di Vangelo, si chiude, insieme all'anno liturgico pronto a ripartire con un nuovo Avvento, anche un anno speciale, il Giubileo della Misericordia! La misericordia di Dio è l'unico colore del suo Regno! E noi adoriamo Gesù 're' di questo Regno là sulla croce, perché non c'è regalità più grande di chi serve con il potere dell'amore, invece di farsi servire usando il potere.
Non è facile capire un regno così, per gente come noi che convive con logiche lontane, tanto da condannare a morte chi si mette di traverso. E non solo duemila anni fa. Le violenze, prima verbali poi fisiche, stano trasformando la convivenza, che un giorno si definiva 'civile'.
In questa cosiddetta civiltà, s'innalza un uomo, volto unico di Dio, che dal trono della croce proclama la sua legge: «...oggi sarai con me nel paradiso».
Le ultime parole di Gesù agli uomini sono indirizzate a un assassino morente. E sono rivolte a tutti noi, che nascondiamo in fondo all'anima la tentazione o la resa a una cultura di morte. C'è un uomo che ha sbagliato nella vita, e che alla fine si aggrappa pentito a Gesù crocifisso implorando: «Ricordati di me, quando entrerai nel tuo regno». Gesù pronuncia solo la parola del perdono, non quella della condanna.
Ognuno di noi ha la sua storia; ognuno di noi ha anche i suoi sbagli, i suoi peccati. Ci fa bene, in questa giornata, pensare alla nostra storia, e guardare Gesù, e dal cuore ripetergli tante volte, in silenzio: 'Ricordati di me, Signore, adesso che sei nel tuo Regno! Ricordati di me, perché ho voglia di diventare buono, buona, ma non ho forza, non ci riesco. Ricordati di me, Gesù!'.
La promessa di Gesù al buon ladrone ci dice che la grazia di Dio è sempre più abbondante della preghiera che l'ha domandata. Il Signore dona sempre di più di quanto gli si domanda. Gli chiedi di ricordarsi di te, e lui ti porta nel suo Regno!
«Venga il tuo regno», ripetiamo spesso. È come ripetere le parole del ladro e assassino pentito. È credere che il mondo cambierà, perché Dio si è impegnato con la croce nella regalità dell'amore.
Per gli uomini peccatori e sofferenti Gesù ha dato la sua vita fino all'ultimo istante e ha mostrato come affrontare la morte: con dolore, certo, ma anche con una smisurata fiducia nel Padre. Quella fiducia rotola le pietre della morte, di ogni morte, e apre la porta alla Vita! Egli è il Re, il Re della misericordia, il Re della vita!
Buona domenica.

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