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Domenica 21 giugno


Giovedý 18, Giugno 2015
in  Il Vangelo della Domenica


Gesù invita la sua Chiesa a prendere il largo e a 'passare' all'altra riva. È un invito 'pasquale': l'altra riva è la riva di Dio, della vita che vince la morte, un passaggio di cui Gesù rivela la strada e che lui stesso percorre con l'uomo, dentro il mare della storia. E il mare è l'immagine più eloquente per disegnare i pericoli e le situazioni di paura in cui spesso entriamo. Nella nostra vita ci possono essere momenti in cui temiamo di essere inghiottiti dal vuoto e ci sembra che ogni luce si spenga, ogni varco si chiuda e ogni forza si esaurisca. Momenti in cui ci sembra che Dio se ne è andato. «Dove sei, Dio? Non ti importa niente di noi?». Questo grido è tra i più frequenti nella bibbia, dai Salmi agli apostoli... quasi una 'lite' con Dio.


«Perché avete paura?...». Già, la paura, uno dei nostri nemici più agguerriti, il serpente che si insinua nell'animo, che insinua il dubbio della presenza di Dio. Ma, «...Non avete ancora fede?». Il contrario della paura è la fede. 'Un giorno - narra una leggenda - la paura bussó alla porta; la fede andó ad aprire: non c'era nessuno'.


E la fede è una decisione della mia libertà, prima e oltre qualsiasi miracolo. Dio è presente, ma non come vorrei io, bensì come vuole lui: è sulla mia barca e vuole salvarmi, ma insieme a tutta la mia libertà. Non interviene al posto mio ma insieme a me; non mi esenta dalla tempesta ma mi precede, come il pastore nella valle oscura. È la nostra fede bambina che sente il bisogno più di miracoli che di presenza.


Vorrei che non sorgessero mai tempeste e invece esse fanno parte della navigazione, e purtroppo spesso le tempeste sono allevate anche dentro di noi. Vorrei che il Signore ogni volta facesse subito tacere il vento e calmare le onde. Vorrei essere esentato dalla lotta. Invece Dio risponde dandomi forza, tanta forza quanta ne basta per il primo colpo di remo, tanta luce quanta ne serve al primo passo.


Una fede non ancora matura confonde il «silenzio» con l'assenza del Signore, confonde il permanere dell'opposizione con la sconfitta del Regno. Il vero discepolo si sente al sicuro in compagnia del Signore, anche quando le difficoltà sono grandi e il Signore sembra dormire.


L'enigma del male non puó essere spiegato con ragionamenti, altrimenti Gesù ce lo avrebbe chiarito. Quando la storia del mondo sarà giunta a compimento, ne capiremo il senso; ma ora la risposta di Dio al nostro legittimo grido è 'diversa': egli sale sulla nostra stessa barca e, anche se a volte ai nostri occhi sembra 'dormire', egli accompagna, condivide, dà forza, si fa argine e confine alle nostre paure.


Aiutaci, Signore, a gettare in te ogni nostra preoccupazione, perché tu hai cura di noi!


Buona domenica.

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