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Domenica 4 ottobre


Giovedì 1, Ottobre 2015
in  Il Vangelo della Domenica


Moglie, marito, famiglia... un vangelo che parte da uno sguardo che vede prima di tutto i problemi, ma arriva agli occhi del Maestro che vedono la bellezza del disegno del Padre. Due sguardi, due strade di vita. Oggi Gesù mi invita ad entrare nella sua strada, che previene i problemi.


Mentre alcuni farisei (...ci sono in ogni epoca, anche oggi!) guardano a come 'regolarizzare' i fallimenti, Gesù alza lo sguardo alla bellezza che sostiene il cammino e porta la coppia a vivere la pienezza della chiamata all'amore, chiamata all'unità e non alla divisione, perché Dio 'unisce' ed è il diavolo che 'divide'.


Il Papa Francesco, proprio alla conclusione della Veglia di preghiera nell'incontro mondiale per le famiglie a Filadelfia la sera del 26 settembre scorso, parlando a cuore aperto, secondo il suo stile, squisitamente evangelico, inconfondibile, ha ripreso proprio la luce che esce dal cuore di Gesù riguardo alla coppia e alla famiglia.


'Tutto l'amore che Dio ha in sé, tutta la bellezza che Dio ha in sé, tutta la verità che Dio ha in sé, la consegna alla famiglia. E una famiglia è veramente famiglia quando è capace di aprire le braccia e accogliere tutto questo amore. Certamente il paradiso terrestre non sta più qui, la vita ha i suoi problemi, gli uomini, per l'astuzia del demonio, hanno imparato a dividersi.' 'Ma torniamo indietro. Quando l'uomo e sua moglie hanno sbagliato e si sono allontanati da Dio, Dio non li ha lasciati soli. Tanto era l'amore. Tanto era l'amore che ha incominciato a camminare con l'umanità, ha incominciato a camminare con il suo popolo, finché giunse il momento maturo e diede il segno più grande del suo amore: il suo Figlio. E suo Figlio dove lo ha mandato? In un palazzo? In una città? A fare un'impresa? L'ha mandato in una famiglia. Dio è entrato nel mondo in una famiglia'. 'La famiglia ha la carta di cittadinanza divina'. 'La carta di cittadinanza che ha la famiglia l'ha data Dio perché nel suo seno crescessero sempre più la verità, l'amore e la bellezza'. 'Certo, nelle famiglie sempre, sempre c'è la croce. Sempre. Ma nelle famiglie, dopo la croce, c'è anche la risurrezione, perché il Figlio di Dio ci ha aperto questa via. Per questo la famiglia è- scusate il termine- una fabbrica di speranza, di speranza di vita e di risurrezione, perché è Dio che ha aperto questa via'.


Il vangelo di oggi si chiude con l'invito di Gesù: «Lasciate che i bambini vengano a me»... È necessario diventare come bambini per respirare il soffio, lo Spirito, del sogno di Dio! L'indissolubilità del vincolo matrimoniale è un'esigenza dell'amore, non un precetto. Possano i passi di ogni coppia accompagnarsi nella certezza che Dio non è avversario, ma sorgente dell'amore, sempre, nelle giornate di sole come in quelle di tempesta. Perché la risurrezione c'è. Coraggio!


Buona domenica.

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