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Domenica 5 febbraio


Giovedì 2, Febbraio 2017
in  Il Vangelo della Domenica


Il discorso della montagna continua e Gesù, dopo aver proclamato beati i suoi discepoli, li descrive con delle immagini, per imprimere bene nella loro memoria quello che si aspetta da coloro che lo seguono.
'Voi siete il sale... voi siete la luce!'. Difficile paragonarsi a questi elementi, semplici e al tempo stesso necessari, che tutti utilizziamo o sperimentiamo nella vita ordinaria. Cosa Gesù voleva insegnare?
Conosciamo bene le proprietà di questi elementi: il sale in cucina si sposa con le pietanze esaltandone il sapore, oppure si rende necessario per la conservazione. La luce illumina, fa vedere, mette in risalto. Tanto si potrebbe dire in merito, ma mi limito a considerare alcuni aspetti.
Questi due elementi, sebbene possano essere presi in sè, hanno la caratteristica di essere funzionali a qualcos'altro, 'servono'. Nelle nostre cucine abbiamo tutti del sale puro, ma la sua utilità sta nel mischiarsi con altri alimenti, nel perdersi per insaporire, per esaltarne il sapore.
Così anche la luce, sebbene possa provenire da una fonte determinata, trova la sua utilità non nell'essere contemplata così, fine a sé stessa. Essa trova tutto il suo valore nell'illuminare, nel far vedere, nel rendere manifesto ció che il buio nasconderebbe. La luce esalta i colori, modella le forme, pervade ogni ambiente e non si rifiuta di illuminare nessun luogo.
Sale e luce vengono utilizzati da Gesù per indicare che il discepolo, chiamato da Gesù per stare con Lui, deve necessariamente essere inviato a servizio dei fratelli. Come il sale e la luce, anche il discepolo non puó vivere separato, non puó vivere distante dalle dinamiche di questo mondo con la scusa di conservarne la sua purezza. A nulla servirebbe custodirla. Il sale è stato creato per disperdersi negli alimenti, la luce è stata creata per raggiungere ogni elemento che è nella sua traiettoria. La vita del discepolo, ad imitazione di quella di Gesù, deve perdersi, mischiarsi con quella di ogni fratello, deve raggiungere tutti coloro che incontra nel suo cammino. Nessuno deve essere condannato, ma tutti raggiunti... in Dio non c'è esclusione!
Inoltre come la luce mette in valore, e come il sale mette esalta il sapore, così il discepolo di Gesù è chiamato a ridonare valore alle persone che incontra, alle situazioni che vive, guardandoli con gli occhi di Dio che tutto ha creato per il bene. Nulla di quanto ha creato Dio disprezza, perché tutte le creature del mondo sono sane ed in esse non c'è veleno di morte, afferma il libro della Sapienza.
Allora l'invito che il Signore rivolge ai suoi discepoli, e a noi oggi, è quello di non temere di sporcarsi le mani, di mischiarsi in questa umanità, di avere uno sguardo che sappia cogliere la bellezza nascosta in ogni persona ed ogni cosa, così come Dio l'ha creata, ed impegnarsi per ridonarne la visibilità, restituirne la dignità perduta, esaltarne la bellezza gioendo per ogni creatura amata dal Buon Dio.
Buona domenica!

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