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Domenica 7 febbraio


Giovedý 4, Febbraio 2016
in  Il Vangelo della Domenica


È un racconto che profuma di tenerezza e di coraggio, di schiettezza e di fiducia. Gesù sale sulla barca e 'prega' Simone di scostarsi un po' dalla riva. Quella barca di Pietro è la comunità cristiana, dove alloggiano persone buone sì, ma anche peccatori. Lo riconoscerà Pietro per tutti: «...sono un peccatore». Tuttavia proprio su quella barca c'è Gesù, da quella barca viene proclamata la Parola di Dio.
Ma torniamo alla 'preghiera' di Gesù a Simone, quasi: «Simone, per favore, ti prego!». Gesù entra con delicatezza nelle vite degli uomini e donne abbattuti da fallimenti di reti vuote, da fatiche inutili, da delusioni pesanti. Proprio nei momenti difficili Gesù entra in punta di piedi. Non dice: «Tu devi!», non critica, non giudica, non fa ironie, e tantomeno usa parole di compassione. Egli fa appello a quello che hai, per quanto poco, a quello che sai fare, per quanto poco...: Pietro, hai una barca e delle reti, ripartiamo insieme da qui. Gesù sale ogni giorno sulla barca della sua comunità, abitata da buoni e meno buoni, da affaticati e delusi, e invita a ripartire con Lui; Egli sale anche sulla mia barca povera e vuota, e mi prega di ripartire.
Le reti si riempirono: Dio viene non per togliermi qualcosa, ma sempre per intensificare la vita, per riempire le reti.
E Simone si spaventa: «...sono un peccatore!». Gesù non dice che non è vero, non assolve Simone, ma nemmeno lo umilia, e pronuncia una sola parola: «Non temere». Rimango un peccatore, certo, ma questo non puó essere il mio alibi per non fidarmi.
Poi subito: «d'ora in poi sarai...». Gesù apre al futuro, senza che sia il passato a bloccare, perché Lui libera il futuro, lo rende possibile, lo riempie di vita. Resterai peccatore, eppure sei utile agli uomini e a Dio, guaritore di altri anche se ferito.
Il miracolo vero non sono i pesci che quasi affondano le barche, il miracolo grande è Gesù che non si lascia impressionare dai miei difetti, non è deluso di me, non ha paura dei miei peccati, ma mi ripete: tu puoi fare qualcosa di bello, di grande per gli uomini e per me.
Ecco le tre parole che rivelano il cuore profondo di Gesù, verso i suoi discepoli, i Simone e amici di quel giorno e di ogni tempo, parole che commuovono (muovono il cuore e la vita): ti prego, non temere, d'ora in poi sarai... Delicatezza, coraggio, futuro.
Dalla barca della comunità ecclesiale, dalla barca della mia vita personale, Gesù mi affida il vangelo, mi fa ripartire da dove mi ero fermato, e del mio nulla faró qualcosa che servirà a qualcuno!
Buona domenica.

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