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Domenica 8 gennaio


Mercoledý 4, Gennaio 2017
in  Il Vangelo della Domenica


Dai paesaggi verdi della Galilea, o dalle scene quasi bucoliche del Natale e dei pastori, ecco che questa domenica lo scenario propostoci da Matteo cambia.  Giovanni battezza nel Giordano e Gesù lo raggiunge. Ci si trova ai bordi del fiume, ove tutto intorno c'è deserto e ci sono peccatori alla ricerca di una salvezza, di una purificazione.
Ed ecco Gesù che si mette in fila con i peccatori, e giunto davanti a Giovanni chiede di essere battezzato.
Come è possibile? Colui che è venuto a salvare è come se chiedesse di essere salvato, colui che è sceso dal cielo, si pone dalla parte di coloro che sono ben radicati e attaccati alla terra. Giovanni fatica a comprendere. Ma il primo atto pubblico di Gesù dà l'intonazione della nuova melodia che il Signore è venuto a portare sulla terra, annuncia in modo delicato una buona notizia! Dio è dalla parte dell'uomo e accompagna l'uomo a ritornare a Dio. Con il suo battesimo, in fila con gli uomini del suo tempo, Gesù annuncia una via di ritorno, e dal cielo è proclamata una verità.
Gesù annuncia una via: una via concretamente percorribile dall'uomo. Nessuno di noi, pur volendolo essere, puó mettersi sempre ed esclusivamente dalla parte di chi salva; tutti peró possiamo identificarci facilmente in chi ha necessità di salvezza, di ricevere la vita, e questo lo sperimentiamo se abbiamo il coraggio di guardare con verità la nostra vita. Gesù non ha paura di dire che anche Lui, che è Dio, ha bisogno del Padre: 'conviene che adempiamo ogni giustizia'. Gesù non ha bisogno certo di salvezza, ma è per Lui necessario essere in relazione, ricevere tutto dal Padre per donarlo totalmente.
Bisogna semplicemente 'lasciar fare' a Dio, lasciarsi salvare, lasciarsi raggiungere. Nella nostra vita, forse possiamo permetterci ogni tanto di lasciare il posto di protagonisti, anche fosse della nostra salvezza, per lasciar fare a Dio! Ogni nostro atto, che sia una elemosina, un digiuno, una pratica di ascesi ha senso solo se mi aiuta a pormi in questo atteggiamento di chi riconosce di aver bisogno di salvezza, o di chi semplicemente condivide una salvezza ricevuta. Al di fuori di questo non c'è percorso di ritorno possibile.
E dal cielo si ode la voce del Padre che proclama una verità: una voce che chiama Gesù 'Figlio mio', 'l'amato' 'colui sul quale Egli ha posto il suo compiacimento'. Una voce rivolta certo al Cristo, ma anche a tutti noi, che in Cristo e con Cristo ci apprestiamo a muovere in nostri passi su questa via del ritorno alla Casa Paterna! Anche noi dunque figli, che viviamo della Vita del Padre; amati, perché questo è il solo tipo di sguardo di cui di Dio è capace; e creature verso le quali il Padre pone il suo compiacimento, ossia creature con le quali a Dio piace abitare... Avremo anche noi il coraggio di lasciar fare a Dio, di lasciarci salvare, e di credere alle parole che dal cielo si odono?
Buona domenica

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