DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Domenica 8 gennaio


Mercoledì 4, Gennaio 2017
in  Il Vangelo della Domenica


Dai paesaggi verdi della Galilea, o dalle scene quasi bucoliche del Natale e dei pastori, ecco che questa domenica lo scenario propostoci da Matteo cambia.  Giovanni battezza nel Giordano e Gesù lo raggiunge. Ci si trova ai bordi del fiume, ove tutto intorno c'è deserto e ci sono peccatori alla ricerca di una salvezza, di una purificazione.
Ed ecco Gesù che si mette in fila con i peccatori, e giunto davanti a Giovanni chiede di essere battezzato.
Come è possibile? Colui che è venuto a salvare è come se chiedesse di essere salvato, colui che è sceso dal cielo, si pone dalla parte di coloro che sono ben radicati e attaccati alla terra. Giovanni fatica a comprendere. Ma il primo atto pubblico di Gesù dà l'intonazione della nuova melodia che il Signore è venuto a portare sulla terra, annuncia in modo delicato una buona notizia! Dio è dalla parte dell'uomo e accompagna l'uomo a ritornare a Dio. Con il suo battesimo, in fila con gli uomini del suo tempo, Gesù annuncia una via di ritorno, e dal cielo è proclamata una verità.
Gesù annuncia una via: una via concretamente percorribile dall'uomo. Nessuno di noi, pur volendolo essere, puó mettersi sempre ed esclusivamente dalla parte di chi salva; tutti peró possiamo identificarci facilmente in chi ha necessità di salvezza, di ricevere la vita, e questo lo sperimentiamo se abbiamo il coraggio di guardare con verità la nostra vita. Gesù non ha paura di dire che anche Lui, che è Dio, ha bisogno del Padre: 'conviene che adempiamo ogni giustizia'. Gesù non ha bisogno certo di salvezza, ma è per Lui necessario essere in relazione, ricevere tutto dal Padre per donarlo totalmente.
Bisogna semplicemente 'lasciar fare' a Dio, lasciarsi salvare, lasciarsi raggiungere. Nella nostra vita, forse possiamo permetterci ogni tanto di lasciare il posto di protagonisti, anche fosse della nostra salvezza, per lasciar fare a Dio! Ogni nostro atto, che sia una elemosina, un digiuno, una pratica di ascesi ha senso solo se mi aiuta a pormi in questo atteggiamento di chi riconosce di aver bisogno di salvezza, o di chi semplicemente condivide una salvezza ricevuta. Al di fuori di questo non c'è percorso di ritorno possibile.
E dal cielo si ode la voce del Padre che proclama una verità: una voce che chiama Gesù 'Figlio mio', 'l'amato' 'colui sul quale Egli ha posto il suo compiacimento'. Una voce rivolta certo al Cristo, ma anche a tutti noi, che in Cristo e con Cristo ci apprestiamo a muovere in nostri passi su questa via del ritorno alla Casa Paterna! Anche noi dunque figli, che viviamo della Vita del Padre; amati, perché questo è il solo tipo di sguardo di cui di Dio è capace; e creature verso le quali il Padre pone il suo compiacimento, ossia creature con le quali a Dio piace abitare... Avremo anche noi il coraggio di lasciar fare a Dio, di lasciarci salvare, e di credere alle parole che dal cielo si odono?
Buona domenica

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva – CF – Reg. Imprese CN 03733570042

Direttore Responsabile: FRANCESCONI LORENZO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© CDS EDITORIALE SRL - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
Il Corriere di Saluzzo percepisce i contributi pubblici all’editoria.
Il Corriere di Saluzzo ha aderito tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) allo IAP - Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie al solo fine di monitorare le attività del visitatore e poter migliorare i contenuti e l'accessibilità del sito stesso.    Approfondisciaccetto
accetto
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento