DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Domenica 9 luglio


Giovedì 6, Luglio 2017
in  Il Vangelo della Domenica


Imparate da me che sono mite e umile di cuore (Mt 11, 30) 
Comincia il tempo estivo eppure il Vangelo di domenica prossima è un invito a tornare a scuola, per imparare la via della felicità proposta da Gesù, mite e umile di cuore.
Ma quale felicità c'è nell'umiltà e la mitezza? Ma cosa è la mitezza? La mitezza è per certi versi l'assenza di violenza, il mite, l'umile è colui che non cerca cose per sé, posti, spazi... ed ha una reazione sorprendente in stato di conflitto, non difendendosi.  Ma tale atteggiamento non possiamo darcelo da noi stessi, come se fosse sufficiente comportarsi con un self-control che sarebbe del tutto innaturale, forzato e spesso anche nocivo (a tenere tutto dentro prima o poi si scoppia). Inevitabilmente reagiamo a seconda di come il nostro cuore vive, di cosa il nostro essere si nutre. 
San Paolo ci dice che la mitezza è un frutto dello Spirito, è l'esito dell'inabitazione dello Spirito in noi. La mitezza nasce da un bene che ci è donato che nessuno e nessuna situazione ci puó levare. La mitezza è propria di chi si sa ricco davanti a Dio, e ricco a causa di Dio.
Il mite fa proprie le parole del Salmo 15 'il Signore è mia parte di eredità e mio calice, nelle tue mani è la mia vita'. Sì, nelle mani di Dio è la vita del mite, è la nostra vita, più nulla potrà essere tolto. Proprio per questo il mite è colui che non sente la necessità di difendersi, perché il suo tesoro è custodito da Dio, il suo tesoro è Dio. Ma il mite sa intervenire anche con energia se vede che il bene dell'altro è minacciato. Mosè, il grande profeta, il più mite degli uomini, non ebbe alcuna parola di difesa per sé, ma quando si trattó di difendere il popolo a lui affidato ebbe parole dure. E così fece Cristo, il vero mite e umile di cuore!  
Il mite non teme, non ha bisogno di correre per i primi posti, per assicurarsi una felicità, una dignità agli occhi degli uomini, e anche agli occhi di Dio... quella c'è già! 
Si potrebbe obbiettare: ma allora se fosse così facile perché tanta arroganza? 
L'arroganza viene dalla dimenticanza, e dalla paura che questa dimenticanza genera. 
Siamo nelle sue mani! Quando presto ci dimentichiamo, quando l'intuizione che a volte possiamo, per grazia, aver avuto, viene messa a tacere dalle preoccupazioni, dagli affanni, allora ecco che la consapevolezza di questa eredità viene meno, e l'illusione di doversi accaparrare, assicurare un posto, una riconoscenza, un sentimento si affaccia, la necessità di doversi sempre difendere perché l'altro mi diviene una minaccia.  
Noi valiamo, noi siamo preziosi agli occhi di Colui che ci ha riscattati, che ha donato il suo sangue per noi, noi siamo figlio di Dio! quale grande grazia, quale grande amore ci ha dato il Padre per essere chiamati figli di Dio e lo siamo realmente! Aiutiamoci a rinfrancare e rinforzare questa consapevolezza. 
Buona domenica! 

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva – CF – Reg. Imprese CN 03733570042

Direttore Responsabile: FRANCESCONI LORENZO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© CDS EDITORIALE SRL - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
Il Corriere di Saluzzo percepisce i contributi pubblici all’editoria.
Il Corriere di Saluzzo ha aderito tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) allo IAP - Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie al solo fine di monitorare le attività del visitatore e poter migliorare i contenuti e l'accessibilità del sito stesso.    Approfondisciaccetto
accetto
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento