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Domenicxa 24 gennaio


Giovedì 21, Gennaio 2016
in  Il Vangelo della Domenica


Il brano di oggi mette insieme i primi quattro versetti del vangelo, per poi passare al capitolo quarto con l'evento che Luca considera l'inizio ufficiale e programmatico della missione di Gesù.
Quanto leggeremo, spiega Luca, è frutto di accurate ricerche su ogni circostanza, perché la fede cristiana non è invenzione di creduloni, è fondata su fatti storici precisi e testimoniati, dunque ci sono ottime ragioni che inducono a credere in Gesù Cristo. 'Ricerche accurate', dice l'evangelista: accurate vuol dire scientifiche, ma anche che 'stanno a cuore'. Quando ami una persona, la vuoi conoscere sempre più a fondo. Chi ama Gesù lo vuole conoscere, vuole entrare nella sua vita. Ma io, sono innamorato di Lui? Se sì, allora il vangelo è per me, è 'buona notizia', seria e documentata, che scalda il cuore, risveglia la vita, riaccende la fiducia, gonfia le vele della mia barca non più vagabonda ma orientata ad un porto di Vita vera, profonda, intensa.
Ed ora, entriamo nella sinagoga di Nazareth, ospiti e protagonisti di quel primo incontro straordinario con Gesù. Nel grande silenzio risuonano le sue prime parole: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato». Quel rotolo del profeta posato nelle sue mani ora puó essere riavvolto e riconsegnato alla biblioteca, perché non c'è più bisogno di libri: oggi la Parola diventa carne! Tra le mille pagine che parlano di Dio, Gesù, che conosce bene le Scritture, sceglie questa, dove l'umanità è definita con quattro aggettivi: povera, prigioniera, cieca, oppressa. Sono i quattro nomi dell'uomo, diventato così da Adamo in poi... e per questo Dio diventa Adamo. Sono allora quattro le 'missioni' del nuovo Adamo: portare gioia, libertà, occhi nuovi, liberazione. E poi una quinta, che tutto dipinge di bellezza: sono venuto a «proclamare l'anno di grazia del Signore». Un anno che vuol dire una storia intera fatta solo di benevolenza, una storia che è tutta 'giubileo della misericordia' del Padre. Gesù dichiara che Dio mette al centro del suo pensiero l'uomo, non se stesso, perché 'la gloria di Dio è l'uomo vivente'! Il Regno che Gesù annuncia è una storia che non produce più poveri, prigionieri, oppressi; è un uomo gioioso, libero da maschere e da paure, veggente, incamminato nel sole. E tutto ció come dono gratuito, perché l'uomo goda della bellezza dell'amore, respiro di Dio, unica ragione della verità della vita. Gesù Cristo sarà per sempre dentro di noi come energia di libertà, che ci spinge verso la luce, come lievito mite e potente che trasforma il nostro egoismo in altruismo, la durezza in tenerezza, la chiusura in accoglienza.
Fa' che i nostri occhi rimangano 'fissi' su di te!
Buona domenica.

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