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Emozioni da Loreto


I GIOVANI DOPO L'INCONTRO CON IL PAPA - L'incoraggiamento di Benedetto XVI

Giovedì 6, Settembre 2007
in  Vita Ecclesiale



LORETO - Agorà dei Giovani Italiani: Loreto '07. Un incontro di giovani e un evento di fede; alcuni giorni per stancarsi ma ricaricare le batterie in vista della scuola che sta per ricominciare e delle attività pastorali che stanno per riprendere; il passaggio da un anno in cui la Chiesa ha cercato di mettersi in ascolto del mondo giovane ad un anno in cui la Chiesa invia i giovani ai margini del mondo... perchè la Chiesa non è soltanto a Roma, ma ovunque c'è fede, c'è speranza, c'è amore.


Il Papa ha detto che non ci sono, e non ci devono essere marginalità; nessuno deve sentirsi escluso. E infatti, una delle cose più belle di questi grandi eventi è proprio la bellezza del sentirsi parte della Chiesa: chi c'era a Montorso, la conca tra il Santuario della Santa Casa di Maria e il Mare Adriatico, si è sentito appartenente a Qualcuno: a Dio e alla famiglia di Dio, la Chiesa.


Molti dei giovani partecipanti non sapevano bene cosa aspettarsi: non si sapeva con precisione a cosa si andava incontro. Tre giorni di gemellaggio per 66 giovani saluzzesi con accoglienza nelle famiglie della diocesi di Fermo (a Morrovalle e Trodica di Morrovalle): chiamarla accoglienza splendida sarebbe ancora dire poco. E poi due giorni a Loreto per i 66 del gemellaggio più altri 32 giovani partiti da Saluzzo venerdì notte (totale 98): un po' di caos organizzativo ma tanta emozione e gioia per essere presenti ad un appuntamento così importante, col Papa che ha parlato in modo forte e coraggioso.


Chi se lo sarebbe aspettato un Benedetto XVI che dice: 'Non abbiate paura di sognare, cari giovani. Tocca a voi cambiare il mondo' ? Spesso il mondo ed i grandi mezzi di comunicazione ci presentano il Papa come un legislatore, colui che indica ció che si puó fare e ancor più ció che non ci si deve permettere di fare, quasi neanche di pensare. E invece il Papa ha invitato i giovani a puntare in alto, a non sprecare la vita; ha incoraggiato e rincuorato; ha ascoltato e provato a rispondere. Il Papa si è dimostrato padre, anche più sciolto e meno distaccato di quanto era apparso due anni fa a Colonia alla GMG tedesca.


E allora perchè non andare a rileggersi le parole che Benedetto XVI ha offerto come risposta alle tre testimonianze del sabato pomeriggio? Perchè non guardarsi la registrazione della veglia serale con le commoventi parole della testimonianza del missionario padre Bossi? Perchè non rileggersi il testo dell'omelia del Santo Padre nella Messa della domenica mattina, parole che invitano all'umiltà come autentica strada di felicità?


E quante altre cose potremmo aggiungere ... ma c'è bisogno di lasciar trascorrere qualche giorno per riprenderci un po' dalla fatica fisica fatta per districarsi in quella folla di 450 mila giovani, e per lasciar sedimentare nella mente e nel cuore tutto ció che abbiamo vissuto. Il resto ... lo racconteremo la prossima settimana nell''Isola che non c'era'.


don maurizio giolitti

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