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Erbette da consumare


Lunedì 7, Maggio 2012
in  Cucina Piemontese


Molte erbette sono buone da cucinare e da utilizzare per insalatine primaverili ed estive. Una tradizione antica indirizzava la donna più anziana della famiglia ad educare alla raccolta di queste erbette, perché molti pericoli si possono incorrere per chi non ha una cultura in merito. Purtroppo, come per molte alte cose sagge, tramandate a voce da madre in figlia o da nonna a nipote sono andate perse e pertanto dimenticate per sempre. Le erbe aromatiche sono l'assenza della cucina, una cucina di classe non puó essere definita tale se non esiste l'uso e non l'abuso delle erbette. In questo articolo citeró soltanto quelle erbe dimenticate escludendo quelle comuni come la salvia, prezzemolo, ecc. ecc. Sapreste riconoscere l'Abrotano, l'Acciughero, l'Acetosa, l'Acetosella, l'Aglio Orsino, l'Alleluia, l'Amaraco, l'Amarella, l'Aneto, l'Anice, l'Appiastro, l'Appio Dolce, l'Appio montano, l'Artemisia, l'Asperula, l'Assenzio Volgare ecc. ecc.
Come potrete notare ho elencato alcune erbette con la vocale A, e moltissimi si accorgeranno di non conoscerle ed è un vero peccato perché le erbe e verdure selatiche, sono quelle che madre natura ci regala senza costi nei campi, fuori dalla città.
Moltissime piante, sono considerate dalla maggior gente 'erbacce per l'alimentazione bovina', dimenticando che noi esseri umani, siamo dei mammiferi pertanto bisognosi di introdurre nel proprio organismo il famoso 'calcio' derivante dal latte bovino ed ovino, ecc.ecc. Queste 'erbacce', naturalmente con l'autorizzazione del proprietario, si potranno raccogliere e poi dilettarsi a cucinarle in frittatine, minestre, zuppe, creme e non per ultimo, per farcitura di carni piegate o in aggiunta a semplice cottura.
Nessun proprietario vi vieta la raccolta delle erbe nel proprio campo, ma attenzione a non raccogliere le verdure nell'orto, oppure le castagne, ecc. ecc. Attenzione invece alla raccolta delle erbe selvatiche nei parchi perché alcune varietà sono vietate la raccolta o sono contingentate ad un numero, tipo la Carolina Bianca (Carolina Acaulis). In questo periodo, i campi sono invasi dai Salset Sarvai e dall'eccezionale Uvertin, prossimamente dalle Urtia e dalla Acetosella. Le rape sono una verdura particolare, che se vengono dimenticate al buio, rimettono le prelibate cime. Le cime risulteranno eccezionali se verranno coltivate fuori dalla terra, totalmente al buio e in un luogo fresco perché appena spuntano con una lunghezza di 4/5 cm si saltano in padella con dell'olio e uno spicchio d'aglio schiacciato e poi un bel cucchiaio di panna da cucina ed infine tuffati all'interno dei famosissimi tajarin di povre.
Le margheritine dei campi (bellis perennis), usate dagli innamorati per scoprire se l'innamorato ricambia il proprio amore, come tutte le cose indirizzate al mondo della fortuna, sono ottime nell'insalata crudo nelle frittatine assieme alla violetta, una volta condita e usata per decorare torte, oggi più stimolo per far alzare la gambetta del nostro cane perché l'unico capace a riconoscere la bontà dei suoi profumi e subito vuole cancellarli per mettere il segno del proprio territorio. Con questo, io vorrei porre l'accento dell'importanza del luogo dove avviene la raccolta perché la sicurezza igienica, probabile e quasi assoluta, è soltanto certa in una camera operatoria sterile, se non si è creata una flora batterica resistente ai prodotti e metodi utilizzati. La maggior pazzia, è trovare il alcuni punti vendita di Tarassico selvatico, (sciapateste, girasul) come se la gente non trovasse il tempo o l'incapacità di riconoscere quel vegetale che ha sfamato per secoli gli appetiti dei più abbietti e dei più bisognosi.
Oggi questa verdura venduta a prezzi tutto tranne che modici, ma sappiamo che la pigrizia non porta sicuramente ad affari certi.

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