DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE        Via Parrà, 9 - 12037 Saluzzo (CN) - Tel. 0175.42556 - Fax. 0175.43440

Giubileo con i carcerati


CERIMONIA CON IL VESCOVO E IL GRANDE CORO DELLA DIOCESI

Giovedì 7, Gennaio 2016
in  Vita Ecclesiale


SALUZZO - «Non fatemi vedere i vostri palazzi ma le vostre carceri, perché è da esse che si misura il grado di civiltà di una nazione» (Voltaire). Il carcere è una misura di civiltà, tra le più complesse e spesso infruttuose per uno stato. Se questo è facilmente comprensibile, non così scontato è scoprire il vissuto concreto di chi vive questi luoghi: non solo i detenuti, ma anche le loro famiglie, la polizia penitenziaria, i numerosi volontari, i cappellani.


A tutto questo spaccato di umanità, il Papa ha voluto più volte volgere la sua attenzione. A Roma si celebrerà addirittura in piazza s. Pietro un atto giubilare riservato ai detenuti (6 novembre). Francesco, che ha voluto celebrare il suo primo giovedì santo lavando i piedi ai carcerati a Rebibbia, fa spesso riferimento alla condizione di questi nostri fratelli. A loro si richiama nella lettera del 1 settembre 2015 in cui esprime come egli desidera sia celebrato il Giubileo. Qui dice: 'Il mio pensiero va anche ai carcerati, che sperimentano la limitazione della loro libertà [...] A tutti costoro giunga concretamente la misericordia del Padre che vuole stare vicino a chi ha più bisogno del suo perdono. Nelle cappelle delle carceri potranno ottenere l'indulgenza, e ogni volta che passeranno per la porta della loro cella, rivolgendo il pensiero e la preghiera al Padre, possa questo gesto significare per loro il passaggio della Porta Santa, perché la misericordia di Dio, capace di trasformare i cuori, è anche in grado di trasformare le sbarre in esperienza di libertà'.


Cercando di rispettare questo importante invito, si è tenuto martedì 5 gennaio il Giubileo dei carcerati, a Saluzzo, presso la Casa di Reclusione 'Rodolfo Morandi'. Erano presenti numerosi detenuti, eccezionalmente riuniti, personale della Polizia penitenziaria e diversi volontari. Il Grande Coro della diocesi di Saluzzo, diretto dal Maestro Enrico Miolano, ha aperto la celebrazione con un breve spettacolo con testi e canti brillanti sulla misericordia. Monsignor Vescovo ha poi continuato invitando i presenti ad una breve preghiera, aiutato da don Giuseppe Arnaudo, don Stefano Aragno e don Massimo Rigoni, cappellani del Carcere. Dopo una preghiera di guarigione e richiesta di perdono, ha poi aperto la porta della Misericordia. I carcerati sono stati accolti dal Vescovo e benedetti all'oltrepassare della porta, a loro è stata consegnata una piccola icona, segno dell'inalienabile dignità umana e della chiamata alla conversione.


Si è svolta così la seconda celebrazione giubilare diocesana, dopo l'apertura della porta della Misericordia in Cattedrale domenica 13 dicembre. Daremo cronaca nei mesi a venire di ogni atto significativo di questo straordinario Giubileo, che vuole essere 'un vero incontro dei credenti con la misericordia del Padre' (papa Francesco).


marco gallo

CorrierediSaluzzo.it è una testata giornalistica.
P.Iva – CF – Reg. Imprese CN 03733570042

Direttore Responsabile: FRANCESCONI LORENZO
email: redazione@corrieredisaluzzo.it

Contatta la redazione

© CDS EDITORIALE SRL - Tutti i diritti riservati - Note legali - Area riservata -   Esci
Il Corriere di Saluzzo percepisce i contributi pubblici all’editoria.
Il Corriere di Saluzzo ha aderito tramite la Fisc (Federazione Italiana Settimanali Cattolici) allo IAP - Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria, accettando il Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale.


powered by Leonardo Web s.r.l. - MANTA (CN)

Utilizzando questo sito accetti l’uso di cookie al solo fine di monitorare le attività del visitatore e poter migliorare i contenuti e l'accessibilità del sito stesso.    Approfondisciaccetto
accetto
Utilizzo dei COOKIES
Nessun dato personale degli utenti viene di proposito acquisito dal sito. Non viene fatto uso di cookies per la trasmissione di informazioni di carattere personale, né sono utilizzati cookies persistenti di alcun tipo, ovvero sistemi per il tracciamento degli utenti. L'uso di cookies di sessione (che non vengono memorizzati in modo persistente sul computer dell'utente e scompaiono, lato client, con la chiusura del browser di navigazione) è strettamente limitato alla trasmissione di identificativi di sessione (costituiti da numeri casuali generati dal server) necessari per consentire l'esplorazione sicura ed efficiente del sito, evitando il ricorso ad altre tecniche informatiche potenzialmente pregiudizievoli per la riservatezza della navigazione degli utenti, e non consente l'acquisizione di dati personali identificativi dell'utente.
L'utilizzo di cookies permanenti è strettamente limitato all'acquisizione di dati statistici relativi all'accesso al sito e/o per mantenere le preferenze dell’utente (lingua, layout, etc.). L'eventuale disabilitazione dei cookies sulla postazione utente non influenza l'interazione con il sito.
Per saperne di più accedi alla pagina dedicata

Individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei cookie.
Provvedimento n.229 dell'8 maggio 2014 - pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 126 del 3 giugno 2014.

Consulta il testo del provvedimento