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Grazie a te...


Giovedý 15, Maggio 2014
in  Libera-Mente


Non piangere... Sembra la cosa più scontata e sensata da dire quando il mondo ti piomba addosso. Dipende dai punti vista. A 16 anni i tuoi muscoli di centrale di difesa ti evitano di cadere a terra senza respiro quando hai ricevuto una pallonata in pancia. I tuoi occhi si perdono nel sogno. Non corri; voli...


Ricordi quando ci siamo incontrati la prima volta in quella stanza di ospedale? Io, te e 'Lui'... Oligoastrocitoma al terzo stadio. Lo chiamiamo così?... No, non ci piace... Tumore cerebrale?... Nemmeno...


Sai che non ricordo più come avevamo deciso di chiamarlo... Poco importa. Perchè? Perchè tu non eri solo 'Lui'. Mi hai dato la possibilità di essere 'Noi'...


Già; tu eri cuore che batte senza dare troppo nell'occhio, perchè le ragazze hanno bisogno di sicurezza. Non possiamo mostrare loro le nostre debolezze; ma l'amore è così... Ne sapevi qualcosa vero...? I tuoi occhi erano altrove quando mi parlavi di lei... Altro che 'Lui'...


Non potevi cadere; anzi, la tua squadra di calcio aveva bisogno di un saltaatore come te sulle palle alte. Quante volte mi hai raccontato quel goal. L'azione, il tuo movimento, l'esultanza, l'esplosione di gioia di tuo papà. Posso solo immaginarlo... Come avesse segnato lui! Chissà come deve essere per un papà il goal di suo figlio... C'era lui nella tua costanza, nella tua determinazione, nella passione in ogni cosa.


La vita è così... Anni interi a costruire castelli dell'anima nell'inconsapevole attesa di terremoti che, prima o poi, ne mineranno le fondamenta. Facciamo solo finta di non crederci. Di non immaginarlo. Fino a quel momento... È tutto un ciclo. A volte, peró, non abbiamo il tempo di ridefinire dal profondo il nostro essere. Soprattutto quando il terremoto si chiama 'Lui'.


C'è stato un tempo in cui non potevi essere sicurezza. Un tempo in cui le palle alte volavano in cielo. Tu e 'Lui'. Certe volte siamo costretti a rimanere da soli con le nostre paure; ma quando è la 'paura delle paure'? La sua mano era lì con te... Ai piedi della tua croce. La tua mamma. Perchè anche di fronte a un non senso della natura ci avvolga la forza che tutto muove. Il suo amore. Nel tuo timore, il suo coraggio. Nella sua speranza, la tua forza. Non te l'ho mai detto. Non so se tu te ne sia mai accorto, ma lei ha sempre cercato di proteggerti dall'angoscia di perderti che vestiva di lacrime nel silenzio della notte. Il vostro abbraccio. Io l'ho visto... Il tuo: 'Ti voglio bene mamma' che alla tua età si fugge. Io l'ho sognato. Lei me l'ha raccontato. Adesso è una rosa che mai sfiorirà nel suo cuore.


Il tuo 'Grazie' a me. Con l'ultimo filo di voce prima di addormentarti. L'ultima parola che mi hai regalato.


Chi sono io?


Grazie a te E., perchè il mio mestiere non si impara sui libri... Sorridi ora...


'Fai buon viaggio e poi, poi riposa se vuoi...'


Ah, dimenticavo, rimani in me, perchè tutti quei bimbi in pediatria e i loro 'Lui' hanno anche bisogno di te...

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