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I due 'intrusi' Plutone e Caronte


Giovedì 23, Gennaio 2014
in  Stella Stellina


Plutone e Caronte: sono un pianeta doppio?


Sono satelliti perduti? Sono comete prigioniere del campo gravitazionale solare?


Le ipotesi avanzate in questi ultimi decenni devono ancora trovare una conferma definitiva. Ma un numero crescente di studiosi ritiene che questi due corpi celesti siano degli 'intrusi'.


Plutone fu scoperto dall'astronomo americano Clyde Tombaugh nel 1930, durante una diligente ricerca tra le lastre fotografiche della regione di spazio vicino alla costellazione dei Gemelli. Le previsioni matematiche sulla posizione di un nuovo pianeta si erano basate sulle deviazioni osservate nell'orbita di Urano e Nettuno, ma pure che la loro precisione sia stata una pura coincidenza.


L'orbita di Plutone è la più eccentrica fra tutte quelle dei pianeti del Sistema Solare.


La sua forma ellittica è notevolmente accentuata arriva dentro quella di Nettuno per l'otto per cento dei 248 anni terrestri che Plutone impiega per completare una rivoluzione.


A causa di ció, Nettuno sarà il pianeta più esterno del Sistema Solare fino al 15 marzo del 2019. Inoltre l'orbita di Plutone è inclinata di un angolo di più di 17 gradi sull'eclittica.


Con un grosso telescopio Plutone appare soltanto come un minuscolo disco piuttosto indistinto. Alla sua massima distanza dalla Terra (circa 5.700.000 Km.) appare come una piccola moneta vista alla distanza di 10 km. Recenti stime sul suo diametro suggeriscono che non puó essere maggiore di 2.700 km. e probabilmente lo è molto meno: e quindi il pianeta più piccolo del Sistema Solare.


Questa sua piccola dimensione ha esposto le osservazioni sul pianeta a considerevoli imprecisioni.


Nel 1978 si scoprì che aveva un satellite, Caronte, pari a un terzo delle sue dimensioni, con un diametro di 300 Km. Caronte è perció il satellite più grande, in relazione al suo pianeta, nel Sistema Solare. Caronte ha un periodo orbitale di 6,39 giorni terrestri e ruota a 1700 Km. da Plutone.


Osservazioni di quest'orbita hanno rivelato che Plutone ha una massa pari a 0,002 volte quella della Terra, il che lo rende il pianeta più leggero del Sistema Solare. Ha inoltre una densità di 1,3 volte inferiore a quella dell'acqua, con tale massa è improbabile che possa esistere una qualche atmosfera intorno al pianeta, tanto più che la sua temperatura è molto bassa, stimata a-235. Nel 1976 fu scoperta sulla sua superficie della brina di metano, che indica la presenza di una qualche atmosfera tenue contenente questo gas.


Ma affinché questa atmosfera possa essere mantenuta a causa della bassa densità del pianeta, devono anche essere presenti elementi più pesanti. Si pensa che la crosta ghiacciata comprenda uno strato spesso poche decine di chilometri, al di sotto del quale si trovi un nucleo solido che consiste di roccia e ghiaccio, ma fino a oggi tutte le teorie sulla struttura interna del pianeta rimangono congetture.


Plutone e Caronte ruotano intorno a un centro gravitazionale in modo tale da mostrarsi l'un l'altro sempre lo stesso emisfero.


L'origine di questi due corpi è ancora controversa. Plutone, secondo le ipotesi più recenti, potrebbe essere una grossa cometa, o uno dei più grandi corpi della cintura di Kniper, che orbitano a distanze relativamente piccole dal Sole. Le sue caratteristiche, infatti, sono così diverse da quelle dei pianeti che lo precedono da rendere molto difficile credere che abbia avuto la loro stessa origine.


Prima di tutto l'orbita è eccentrica, mentre l'orbita degli altri pianeti è quasi circolare, inoltre si svolge su un piano molto inclinato rispetto all'eclittica, mentre l'orbita degli altri pianeti è quasi coincidente. Unico fra i pianeti esterni, infine, è quasi privo di atmosfera (forse un po' di azoto, anidride carbonica e metano), e probabilmente ha una costituzione simile a Tritone (uno dei satelliti di Nettuno) con il 70% di roccia e 30% di ghiaccio.


L'alta quantità d'acqua potrebbe assimilare Plutone a una cometa. Tuttavia, queste differenze si potrebbero spiegare anche pensando che Plutone e Caronte siano stati satelliti di uno dei grandi pianeti, strappati alla loro orbita da un urto o da una forte interferenza gravitazionale.


Plutone è stato cercato 24 anni, nel tentativo di giudicare le irregolarità dell'orbita di Urano che la scoperta di Nettuno non spiegava completamente. Da quando è stato trovato, ha percorso solo un quinto della sua orbita, e dopo il 2000 ha iniziato il tratto che lo porta più lontano dalla Terra.


Come ho già detto, a volte accade che Plutone venga a trovarsi all'interno dell'orbita di Nettuno, cosa che è accaduta fra il 1979 e il 1999.


Dopo 11 febbraio 1999, Plutone è tornato a essere il pianeta più lontano, e tale resterà fino al 5 aprile del 2231.

 

Umberto Paoli

 

 

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