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Il cibo a colori


Giovedì 26, Febbraio 2015
in  Leggere con gusto


'Intorno alla mensa' è il titolo di una mostra organizzata dalla fondazione PInAC di Rezzano , località vicino a Brescia: 53 opere realizzate tra il 1969 e il 2014 da bambini tra i 5 e i 14anni. Sono esperienze domestiche, di convivialità familiare, realizzate con tecniche diverse, matite, pennarelli, collages e pastelli Persone, cibi, tavole e feste negli sguardi infantili.


Così spiega la presidente della fondazione Mariella Foresti: ' Abbiamo esposto le rappresentazioni capaci di raccontare proprio il contesto, l'intreccio di relazioni, di parole, di gesti e funzioni legati alla preparazione del cibo: chi lavora, come, dove e per chi. Ed ecco presentarsi mamme che si destreggiano fra mille ingredienti e strumenti; mamme che, brandendo un mestolo a mo' di bacchetta, dirigono l'orchestra delle pentole che bollono e dei fuochi che ardono allegri. Donne che cucinano la zuppa e chiacchierano con i loro bambini o battono in solitudine il miglio nel grande mortaio o rimestano la grande pietanza per tutto il villaggio. Uomini e donne che insieme preparano la polenta, gruppi di amici che arrostiscono le castagne e cuochi affaccendati nella grande cucina scolastica o, ancora, donne attente a cucinare la carne al fuoco vivo nella picanteria.


Intorno ai cibi preparati abbiamo trovato famiglie ristrette o allargate agli amici e ai parenti, in tre, in quattro, in cinque, in undici, in dodici, in quindici, in sedici, seduti sulle seggiole, sui cuscini, sui tappeti o sulla terra battuta. Intorno a grandi piatti comuni, o a piccoli piatti individuali, su tovaglie o sulle stuoie, nelle cucine, nelle sale da pranzo o all'esterno, all'aria aperta suonando e ballando.


E poi la mensa dove si mangia e si parla, mensa come parola riproposta nel suo valore antico di tavola apparecchiata per la famiglia e i suoi ospiti, mensa come nobile festoso banchetto del pranzo di nozze o della sagra paesana tra la polenta in piazza e la festa del dolce. Mensa come il pranzo condiviso che festeggia la fine della vendemmia o l'uccisione del maiale nelle culture contadine. Il pranzo della prima Comunione dopo aver partecipato alla mensa eucaristica e quello di Natale che è la festa della condivisione per eccellenza. O ancora mensa del racconto evangelico che abbiamo trovato nelle rappresentazioni di miracoli che hanno al centro il cibo condiviso, come le nozze di Cana e la moltiplicazione dei pani e dei pesci o nel racconto dell'Ultima Cena'. Gli sguardi dei bambini sono genuini, hanno l'incanto e lo stupore, segni della loro creatività. I lavori esposti provengono dalle diverse regioni d'Italia, dalla Repubblica Ceca e dalla Slovacchia, dallo Yemen e dall'Africa centrale, dal Canada e dal Giappone, dal Perù e dalla Turchia. Un cibo che più colorato non si puó, da gustare con gli occhi.

cetta berardo

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