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Il decreto sblocca debiti e le modifiche all'Imu


Giovedý 18, Aprile 2013
in  Consulenza legale



La scorsa settimana è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n. 35/2013, c.d. 'Sblocca debiti' nel quale sono contenute alcune novità fiscali oltre alla questione del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione.


In primis il Decreto contiene le disposizioni in materia di sblocco dei debiti della Pubblica Amministrazione, consentendo alla stessa di effettuare i pagamenti arretrati a vantaggio delle imprese. Il Decreto prevede cioè il pagamento dei debiti certi, liquidi ed esigibili maturati al 31.12.2012 o comunque dei debiti per i quali sia stata emessa fattura o richiesta equivalente di pagamento entro la stessa data. Inoltre è sancito l'accantonamento ad un Fondo specifico, di una quota di risorse per il pagamento dei debiti. Le singole Amministrazioni dello Stato devono provvedere ai pagamenti in ordine di 'anzianità' dei debiti ma dando priorità a quelli relativi a crediti non oggetto di cessione pro soluto.


L'articolo 8 del Decreto 'Sblocca debiti' prevede poi che qualora l'impresa creditrice che abbia un debito maturato al 31.12.2012 nei confronti della Pubblica Amministrazione per somministrazioni, forniture ed appalti, decida di cederlo, l'atto di cessione è 'esente da imposte, tasse e diritti di qualsiasi tipo'. Conseguentemente la cessione non è soggetta all'imposta di registro (Euro 168) né all'imposta di bollo (Euro 14,62). Inoltre il notaio è tenuto a dimezzare l'onorario per l'autenticazione delle sottoscrizioni.


Il Decreto contiene poi alcune norme inerenti l'IMU: vengono cioè introdotte alcune modifiche alla disciplina relativa all'Imposta Municipale sugli immobili. In particolare, il termine di presentazione della dichiarazione è fissato al 30 giugno dell'anno successivo a quello in cui in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenute delle variazioni.


Prima dell'introduzione del Decreto, il termine di presentazione della Dichiarazione IMU era 'mobile' e cioè era stabilito entro 90 giorni dal verificarsi della variazione o dell'inizio di possesso. Ora i contribuenti hanno quindi un maggior termine per la presentazione della dichiarazione IMU.


Il Decreto contiene infine una norma inerente la compensazione dei crediti sul modello di pagamento F24.


dott. Mario Clericuzio

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