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Il fisco tenta di stanare gli evasori


Mercoledý 27, Marzo 2013
in  Consulenza legale


Il decreto legge 'Salva Italia' (successivamente convertito nella legge n. 214/2011) nonché il Decreto legge 201/2011, per la parte che riguarda la cosiddetta anagrafe tributaria, avrà decorrenza non più da aprile, come era previsto originariamente, ma dal 31 ottobre prossimo. Da quella data, infatti, il Fisco potrà venire a conoscenza dei saldi e dei movimenti dei conti correnti grazie alle informazioni trasmesse da circa 13.000 operatori finanziari (Banche, Poste, intermediari, società di gestione del risparmio). L'obiettivo della norma è quello di stanare i 'grandi evasori' attraverso una mirata azione di accertamento e di indagine sui contribuenti.
I rapporti controllati dal Fisco saranno tantissimi: dai conti correnti ai conti deposito, dai rapporti fiduciari alle cassette di sicurezza, alle polizze assicurative e all'acquisto di oro e metalli preziosi.
Le informazioni acquisite dall'Agenzia delle Entrate permetteranno di conoscere in dettaglio i rapporti instaurati dal contribuente e sui quali lo stesso ha una titolarità ovvero una delega o una procura. Questa prima informazione consentirà di appurare, con precisione e in modo del tutto automatico e senza particolari attività di indagine, l'esatta mappa dei rapporti finanziari riconducibile a ogni contribuente.
I vari intermediari avranno poi l'obbligo di comunicare al Fisco i dati relativi ai saldi dei singoli rapporti, con una distinzione tra saldo iniziale al 1° gennaio e saldo finale al 31 dicembre, oltre che una serie di informazioni aggregate sulle singole movimentazioni effettuate.
Va da sé che il possesso da parte dell'Agenzia delle Entrate dell'informazione inerente la differenza tra saldo finale e saldo iniziale del conto corrente (o di altro rapporto finanziario), integrata con il conteggio delle movimentazioni, potrà essere il primo passo per individuare i cosiddetti indici di anomalia finanziaria che indirizzeranno meglio i controlli e gli accertamenti fiscali.
Altra cosa che potrà fare il Fisco? Utilizzare le informazioni ricevute dagli operatori finanziari per automatizzare i controlli sulle informazioni fornite dai contribuenti per accedere a prestazioni agevolate (ovvero il controllo sull'Isee).
dott. Mario Clericuzio

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