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Il fondo patrimoniale a difesa del patrimonio famigliare


Giovedì 20, Febbraio 2014
in  Consulenza legale


Il fondo patrimoniale, disciplinato dagli art. 167 e seguenti del Codice Civile, rappresenta un importante strumento di protezione del patrimonio familiare. Si tratta di una convenzione matrimoniale che prevede la destinazione di taluni beni e dei relativi frutti ai bisogni della famiglia. I beni inseriti nel fondo patrimoniale, così come i frutti generati dalla loro gestione (es. i canoni di locazione dell'immobile), non possono essere aggrediti dai creditori dei coniugi salvo che il debito contratto da questi ultimi, trovi giustificazione nel soddisfacimento dei bisogni della famiglia. Pertanto, affinché il fondo patrimoniale sia inattaccabile, occorre dimostrare che il creditore, al momento dell'operazione conoscesse o fosse in condizioni di conoscere, l'estraneità del debito rispetto ai bisogni della famiglia. Con riferimento ai debiti fiscali la giurisprudenza tende ad escludere la possibilità di azioni esecutive sui beni inseriti nel fondo patrimoniale, in quanto in tal caso manca l'inerenza immediata e diretta fra il credito ed i bisogni della famiglia. Tutte queste considerazioni sono peró valide se il fondo patrimoniale viene costituito i tempi non sospetti (secondo la giurisprudenza il periodo di monitoraggio è di cinque anni dalla costituzione). Se appare indubbio che il fondo sia stato costituito per sottrarsi al pagamento delle imposte o dei creditori, sarà soggetto ad azione revocatoria o di simulazione e, nel caso di debiti fiscali, alle conseguenze penali del reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte. Dunque è essenziale che si ricorra a questo strumento di protezione quando ancora non ci sono 'nuvole all'orizzonte'. La costituzione del vincolo, che presuppone l'esistenza di una famiglia (matrimonio con effetti civili), avviene con atto pubblico soggetto ad imposta di registro in misura fissa e puó riguardare solamente beni immobili (fabbricati e terreni), beni mobili registrati (autovetture, imbarcazioni, ecc...), o titoli di credito. Affinché il fondo patrimoniale sia opponibile ai terzi, è necessario che ne venga fatta annotazione nell'atto di matrimonio. Ai sensi dell'art. 171 del C.C., in caso di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, il fondo viene meno. Tuttavia se sono presenti figli minori, la durata del fondo si estende fino al compimento della maggiore età dell'ultimo figlio.


Dott. ssa Grazia Previti

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