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Il posto dei lamponi


Giovedì 5, Settembre 2013
in  Leggere con gusto


Brillantezza, delicatezza, le sue caratteristiche, rosa carico, anzi fucsia tendente al rosso il colore. Così il lampone si presenta, seduce lo sguardo e soddisfa il palato. Raro e costoso, ma ingrediente capace di trasformare un dessert, di insaporire una portata. O semplicemente gustato da solo, come un bombon. Il lampone, Rubus idaeus, fa parte delle piante della famiglia delle Rosacee, affonda le sue radici nell'Europa continentale e nell'Asia minore e inizia a essere coltivato nelle zone del mediterraneo. Secondo Plinio il Vecchio, ( Idaeus deriva dal Monte Ida, altura della Turchia situata nei pressi di Troia, dove pare crescessero molti lamponi, mentre il fisico Leclerc attribuisce all'epiteto una diversa origine, collegandolo alla vicenda della ninfa Ida, figlia di Minosse, che bagnó con il suo sangue i frutti della pianta, bianchi fino ad allora. Indipendentemente dall'origine etimologica, il lampone è una leccornia e basta.


Ma non esistono soltanto i lamponi rossi, altre specie e colori si affiancano, che alimentano l'immaginario, quello tenebroso o lampone nero (Rubus occidentalis) e il violaceo o Rubus neglectus, originato da ibridazione spontanea tra lampone nero e rosso; i frutti sono grossi, lucenti, tondeggianti. Insomma per tutti i gusti, dal brillante al lugubre.


Uno spirito in un lampone: così s'intitola il racconto fantastico di Iginio Ugo Tarchetti, lo scapigliato che portó nel movimento il gusto per l'elemento fantastico e stregato. Narra la vicenda di un barone che, dopo aver ingerito il frutto di una pianta di lamponi, comincia a provare strane sensazioni, in netta opposizione tra loro, sentendo dentro di sé una presenza femminile che gli riporta alla mente la vicenda di una sua cameriera scomparsa misteriosamente qualche tempo prima... Tra il fantastico e il reale passa di mezzo l'oceano, ma per il lampone, l'alone magico rimane, perché dalle sue proprietà nascono leggende. 'Mangia lamponi e dimagrisci', ovvero ti tieni in perfetta forma, pare suggerire l'immagine di Julia Roberts che con religiosa cura depone in bocca un lampone: alletta a mantenere il corpo da libellula. Voglia di lampone, recita un detto popolare, per indicare una macchia cutanea di colore rossastro, come quella del dottor Azzeccagarbugli, 'dal naso rosso e una voglia di lampone sulla guancia'.


Si potrebbe vivere soltanto con quello che ci offre la natura. Nutrirsi di fragole, lamponi, mirtilli, pinoli, come gli uccelli e gli scoiattoli, dice Stuparich. Bello, magico, diciamo noi. In un colpo il lampone fa dimenticare le brutture del mondo e sognare, come se nulla fosse accaduto. Quanto necessario per i saluzzesi, oggi, gli adulti che rumoreggiano e si dimenticano che esiste un posto di fragole e lamponi, dove bambini e adolescenti vorrebbero ritrovarsi, per essere ascoltati, non giudicati.

Cetta Berardo

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