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Il risotto di Morandi


Giovedì 3, Aprile 2014
in  Leggere con gusto


Un quadro che si offre allo sguardo ci puó catturare o no, trasmettere emozioni deboli o forti, ma poche volte pensiamo alla figura del pittore, alla sua psicologia o più banalmente al suo stile di vita. Per noi, in quel momento magico dell'incontro visivo, il pittore è la sua opera, il resto non fa storia.


Invece Francesca Molteni sulla Domenica del «Sole 24 ore» ci fa riflettere su come un quadro possa dirci molto dei gusti, delle abitudini, delle ossessioni dell'autore; si sofferma su Morandi, e sugli oggetti che popolano i suoi quadri spostando l'accento sulle atmosfere, in cui nascono i suoi prodotti artistici, che diventano parte integrante anche se non visibile, del quadro stesso. Puó una ricetta far rivivere un maestro della pittura? E una tavola apparecchiata con grazia, far risuonare le voci di una famiglia bolognese, riunita per il pranzo domenicale? Gli oggetti, tanto ammirati nelle loro opere, possono prendere nuova forma e tornare alla loro funzione, quotidiani eppur poetici, non più icone ma cose?


Pare proprio di sì, se due istituzioni si uniscono, in questo caso il Museo Morandi e il MAMbo (museo di arte contemporanea di Bologna), in un progetto multidisciplinare e così le bottiglie di Morandi acquistano un significato 'gustoso', se ripensate all'ambiente familiare intimo in cui viveva il pittore. La Molteni aggiunge: Per lanciare questa sfida e sperimentare nuove relazioni tra arte, design e cucina, è nato aroundmorandi- natura morta con pane e limone. L'idea è nata dall'aver trovato un quaderno di ricette della famiglia Morandi scritte a mano dalle sue sorelle, e relativa corrispondenza con amici e pittori, ospiti dei pranzi in casa Morandi. Un ospite racconta del risotto cucinato e portato in tavola, il risotto al curry: 'A Morandi piace il curry, il curry fu importato dalle sorelle che avevano vissuto per certi periodi in Egitto. Davvero buonissimo... Ma insomma dà più apertura di luce sulla vita intima di Morandi, questa storia del curry che il fatto che non sia stato a Parigi. Parigi, Morandi, l'ha sorbito a distanza'. Il piccolo mondo del pittore e le sue abitudini culinarie racchiuse e definite in mostre e percorsi: in tavola leccornie del tipo budino di patate, torta di riso, paté di fegato di maiale, ricetta Principessa, panettone Marietta, budino di ricotta ecc...


E' possibile sedersi a tavola con il Maestro: tra cultura, arte del cibo e design. Ne escono atmosfere cucinate al gusto di bomba di riso bianca con fricandó di pollo al curry e un budino di cioccolato fondente con composta di uva fragola. Dopo aver condiviso tale cibo, innaffiato da vino prezioso, sicuramente le bottiglie morandiane ci appariranno diverse, meno ieratiche, un po' danzanti.

 

cetta berardo

 

 

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