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Il trauma sospeso


Giovedì 19, Maggio 2016
in  Libera-Mente


'E' accaduto tutto in maniera così improvvisa e da allora non sono più la stessa... Ho davvero difficoltà a ripercorrere quei momenti. Come se nella mia memoria si fosse creata una frattura tra ció che ero prima e ció che sono diventata. Nel mezzo: un buco nero... Tutto è avvenuto in maniera così improvvisa e devastante... In quei momenti non hai tempo per pensare ed è come se quel brivido che percorre in verticale la schiena arrivasse alle gambe fino a paralizzarle. Paralisi, ecco, paralisi è la parola che descrive meglio come mi sono sentita. Non te ne rendi conto ragionandoci su, ma ti accorgi che il tuo corpo non risponde più. Abbandonato a se stesso e incapace di reagire.
Spesso ritornano in mente flash completamente slegati tra loro ma nitidi anche nei particolari di quel giorno. Con 'Nitidi' intendo non esclusivamente chiari dal punto di vista delle immagini, ma anche a livello corporeo. Mi capita di svegliarmi la notte completamente sudata e col respiro affannato dopo essere stata lì. Quegli incubi mi sembrano veri e mi stanno portando via. Non posso continuare così. Ho bisogno d'aiuto...'
Forse vi starete chiedendo in quale evento avverso si sia ritrovata Alessia ormai 3 mesi fa. Domanda legittima. Ha subito un furto e scoperto i ladri in casa? E' stata violentata in strada? Le è stata diagnosticata una malattia incurabile? Incidente stradale? Lutto improvviso di un caro? Terremoto?
Sono tutte ipotesi possibili. Dovremmo domandarlo a lei, ammesso sia in grado di ricordare (aspetto non così scontato), ma forse la domanda è un'altra: cosa le succede? E, in particolare, quali sono le variabili che hanno portato un evento del genere (ammesso che sia la causa dei suoi sintomi) a ripercuotersi in questo modo su di lei per com'è fatta? In altre parole: chi è Alessia e cosa le sta capitando?
Ció che ha vissuto è un trauma, ovvero un evento improvviso ed imprevedibile in grado di minare la sopravvivenza personale o di persone care a cui la sua mente, il suo corpo e le sue strategie di sopravvivenza non hanno saputo fare fronte in maniera adattativa. Questo evento traumatico, accompagnato da un senso di impotenza generalizzato psichico e fisico, ha creato nel suo cervello una memoria traumatica; quel 'Buco nero' che descrive nel suo racconto. Chi attraversa un trauma come quello riportato sopra vive davvero un'esperienza di discontinuità della coscienza, perché si viene a creare un'interferenza nel processamento della memoria e del conseguente senso di Sé. Come mai Alessia parla di 'Una frattura tra ció che ero prima e ció che sono diventata'? Perché il trauma non permette alla memoria di mantenere coese le componenti di un ricordo e di rappresentarle nella forma del racconto. Per chi ha vissuto un'esperienza del genere non esiste differenza tra il ricordare e il rivivere e, spesso, le strutture cerebrali profonde attivano reazioni corporee difensive quali stati d'ansia che non avrebbero motivo di esistere adesso. Spesso si perde addirittura il collegamento tra i vissuti ansiogeni e l'evento traumatico e questo non fa che aumentare il senso di impotenza e i vissuti depressivi ad esso associati.
In psicoterapia esistono una molteplicità di tecniche nel trattamento di disturbi come il post traumatico da stress: tecniche cognitivo-comportamentali di esposizione e gestione dello stress, EMDR (eye movement desensitization and reprocessing), terapie di gruppo, ecc... In cui l'obiettivo centrale consiste nel lavorare sull'evento traumatico favorendo la stabilizzazione corporea.
Perché anche Alessia, nonostante ció che le è accaduto, possa transitare dall'impotenza di affrontare il suo presente ad un essere presente a se stessa sempre più tangibile, attraverso la capacità di guardare ció che è stato con occhi nuovi.
Ad Alessia (nome di fantasia) è stato diagnosticato un cancro. Questo tipo di diagnosi non è un semplice trauma perché comporta, in aggiunta all'evento in sè, il fantasma di una morte sospesa. Essere psicoterapeuti è anche sostare in tutto questo senza fuggirne. Fortunatamente Alessia ce la farà. Noi ci saremo. Non più impotenti, ma nuovi...
Fabio Borghino

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