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Il bilancio, fiore all'occhiello


INTERVISTA AL SINDACO DI BUSCA LUCA GOSSO - Progetti a rilento? Colpa della burocrazia

Giovedý 26, Marzo 2009
in  Valle Maira



BUSCA- Ha solo 40 anni, ma è già un veterano dell'amministrazione comunale buschese. Luca Gosso siede in maggioranza nel consiglio comunale da 19 anni, è diventato assessore nel 1992, dal 2004 è il primo cittadino di Busca (eletto con 300 voti di vantaggio su Guido Rinaudo) e si prepara ad affrontare la campagna elettorale per la riconferma. Impiegato presso il Comune di Verzuolo, ufficio ragioneria, sei mesi dopo l'elezione ha scelto di svolgere il suo mandato a tempo pieno: «Bisogna dedicare al Comune tutto il tempo che serve» dice: nel suo caso in media 10 ore al giorno.


Luca Gosso è uno degli ultimi esemplari di amministratore formato alla scuola della Democrazia cristiana: «Nel 1987, avevo 19 anni ed ero all'ultimo anno delle scuole superiori, fondammo il Movimento giovanile della Dc a Busca. Allora esisteva una vera scuola di formazione politica... ricordo incontri cui partecipavano Guido Crosetto e Michelino Davico, oggi parlamentari, ma anche tanti altri ragazzi che oggi sono consiglieri comunali, assessori e sindaci».


Ha cominciato come assessore allo sport...


«Entrai in Giunta a 22 anni perché il notaio Parola rinunció ed io ero risultato ottavo (all'epoca c'erano sette assessori, oggi sono quattro, ndr), per numero di preferenze. Mi furono affidate le deleghe allo sport e politiche giovanili. Nel 1994, quando Angelo Rosso diventó sindaco, ho ricevuto la delega al Bilancio, che conservo tuttora».


Chi è stato il suo maestro in politica ed amministrazione?


«Ho lavorato con tre sindaci: Dario Bono, Teresio Delfino e Angelo Rosso: da tutti e tre ho cercato di imparare qualcosa».


Un anno e mezzo fa è diventato papà per la prima volta: è stato difficile conciliare l'impegno di sindaco con il nuovo ruolo famigliare? C'è qualcosa che rimpiange?


«Se ci sono stati momenti di difficoltà sono stati superati grazie all'aiuto della mia famiglia e del mio gruppo consigliare. Diventare papà è stato certamente l'evento principale della mia vita privata in questi 5 anni, un'esperienza che mi avvicina maggiormente alle problematiche delle famiglie con figli. Assolutamente nessun rimpianto».


A meno di 3 mesi dalla scadenza del mandato, chiediamo al sindaco Luca Gosso quale è stato il momento più emozionante, la maggior soddisfazione raccolta in questi 5 anni?


«Partecipare attivamente alla vita di una città, sia nei momenti belli, sia in quelli tristi. Stare in mezzo alla gente. Se devo ricordarne uno in particolare, direi aver contribuito alla salvezza dei posti di lavoro della ex Lavanderia Dominio».


Ed il momento più difficile?


«Non ci sono stati momenti difficili, ma soltanto giornate storte...».


Busca cresce (più 300 abitanti in cinque anni): merito anche dell'Amministrazione? Che cosa avete fatto per 'attirare' nuovi residenti?


«La fortuna di Busca risiede, in parte, nella sua collocazione ideale, a metà strada tra Cuneo e Saluzzo. Molti che non desiderano, per motivi economici o ambientali, abitare in città, possono facilmente raggiungere da Busca i due centri anche con i servizi pubblici. In questi cinque anni il comune è stato attento alle esigenze dei pendolari, ha curato i servizi ai cittadini e l'urbanistica, facendo di Busca una città più bella, dove è piacevole vivere».


La crescita della città, peró, comporta anche problemi: di sicurezza (episodi di vandalismo e recentemente auto incendiate), di integrazione per gli stranieri. Che cosa ha fatto e puó fare il Comune (assunzione nuovi vigili, utilizzo telecamere,...)?


«Nonostante qualche episodio isolato non possiamo classificare Busca come una città pericolosa. Il Comune collabora fattivamente con le forze dell'ordine. L'assunzione di nuovi vigili è di fatto bloccata da normative che non dipendono dalla nostra volontà. Circa la videosorveglianza abbiamo stanziato a fine 2008 un budget di 25 mila euro. Credo che nel 2009 si potrà realizzare un primo lotto di lavori».


Una serie di progetti sono stati 'ereditati' dall'amministrazione Rosso: alcuni (Casa della musica, Teatro civico) sono andati in porto, altri no (variante al Piano regolatore, Casa Francotto, scuola superiore al convento...): si ha l'impressione di una generale lentezza dei progetti comunali: a che cosa è dovuta?


«Sembra una frase fatta, ma non lo è: la burocrazia e le normative che si susseguono complicano sempre più la vita amministrativa. La variante al Piano regolatore è stata approvata il 16 marzo. La proposta di scuola superiore è stata lanciata dopo che era naufragata quella di sede provinciale della protezione civile. Stiamo lavorando per cercare i finanziamenti».


A proposito di Casa Francotto, il suo predecessore, Angelo Rosso, prima di lasciare aveva detto: 'spetterà alla prossima amministrazione definire l'utilizzo dei locali. Sarà comunque un contenitore culturale: biblioteca, museo, sale riunioni'. Ma la struttura è ancora chiusa...


«L'apertura è prevista per inizio aprile. Sarà uno spazio espositivo con una sala polivalente. Per questa struttura abbiamo speso circa 600 mila euro, la metà finanziati in questo mandato».


Una delle preoccupazioni che più ritornano nei suoi interventi di questi cinque anni riguarda il bilancio ed il rispetto del patto di stabilità: quanto ha bloccato o rallentato l'attività ed i progetti del Comune?


«Il bilancio del Comune di Busca è, davvero, il mio fiore all'occhiello e dovrebbe esserlo anche per i cittadini. In 5 anni abbiamo investito 7 milioni di euro, ridotto l'indebitamento del 24%, aumentato il patrimonio, ridotto la spesa corrente e rispettato il patto di stabilità. Se non ci fossero stati i vincoli del 'patto' avremmo potuto accelerare la realizzazione di alcune opere ed investire almeno 1 milione e mezzo in più».


Quale è l'obiettivo o progetto al quale ha dovuto rinunciare più a malincuore?


«Il programma e gli obiettivi che ci eravamo dati sono stati in gran parte rispettati. Rimangono in sospeso il completamento di piazza Dante e l'intervento dei Cappuccini... il patto di stabilità e la congiuntura economica ci hanno sicuramente limitato».


Casa di riposo-ospedale: si investono soldi (regionali e comunali) per creare nuovi posti letto per autosufficienti nella casa di riposo SS. Annunziata mentre da circa un anno sono finiti i lavori di ampliamento dell'ospedale civile con la creazione di nuovi posti letto per autosufficienti. Non c'è contraddizione in tutto questo?


«Si tratta di due interventi diversi: il primo è per non autosufficienti, il secondo consiste nella costruzione di minialloggi, una richiesta molto pressante da parte dei cittadini. Per il futuro sarà bene, comunque, pensare ad un coordinamento tra i due consigli di amministrazione».


Il mandato è agli sgoccioli: che voto darebbe alla sua 'squadra'?


«Non è bello darsi i voti. Saranno gli elettori a decidere. Mi presento all'esame ancora emozionato, ma sereno, come lo studente che sa di aver studiato. Mi auguro che possa essere premiato non solo il mio lavoro, ma anche quello della mia squadra, impegnata quotidianamente nell'interesse dei buschesi».


susanna agnese



 

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