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Infaticabile pastore


FU PER 38 ANNI PARROCO SI S. MARIA A PAESANA - La scomparsa di don Arturo Zali

Venerd́ 16, Gennaio 2009
in  Vita Ecclesiale



Lunedì 12 gennaio 2009, nella Casa del Clero presso il seminario S. Agostino, ha terminato la sua vita sacerdotale il reverendo don Arturo Zali. Era nato il 18 dicembre 1926 a Sanfront. Frequentó gli studi nei seminari diocesani e il 29 giugno 1950 monsignor Lanzo lo ordinó Sacerdote insieme ai suoi compagni di studio don Antonio Gallo, don Giuseppe Garzino, don Carlo Suita, don Giuseppe Ponte.


La sua prima esperienza di apostolato lo portó presso la parrocchia S. Maria di Verzuolo, con il parroco don Giovanni Fino, dove rimase per otto anni svolgendo la sua attività specialmente in mezzo ai ragazzi e ai giovani con tante fruttuose iniziative come il Grest e la proposta di scalate al Monviso fino a portare la croce sul Visolotto.


Egli faceva gustare ai suoi giovani la fatica delle conquiste delle vette e la contemplazione delle bellezze del creato.


Nel 1958 il Vescovo lo trasferì, sempre come viceparroco nella parrocchia S. Maria di Paesana, accanto al parroco don Giuseppe Ghio, (il parroco che descrisse anche la dolorosa esperienza dell'incendio di Paesana nel libretto 'Pagine memorande di storia' ossia: pagine da ricordare). Dopo due anni don Ghio terminava la sua esistenza terrena e mons. Vescovo nominó don Zali suo successore; era l'anno 1960.


Dal 1960 al 1998 quanto lavoro sacerdotale compì don Zali, aiutato nei primi anni dai viceparroci don Luigi Destre, don Giovanni Barbero, don Franco Ribotta! E poi per mancanza di preti giovani cercó di provvedere da solo, e con l'aiuto di animatori e collaboratori, anche alla gioventù.


Molte sono le opere compiute dal punto di vista spirituale: solo Dio conosce tutte queste opere, che sono racchiuse nel cuore dei suoi parrocchiani.


E poi, dal punto di vista materiale, come la tinteggiatura interna della chiesa, la facciata esterna, le numerose pratiche burocratiche per costruire la nuova casa parrocchiale (grazie anche alla generosa donazione della famiglia Crosetti) che ora serve sia per l'Oratorio, per il catechismo, per l'abitazione dei due parroci di Paesana. Nel tempo della costruzione della casa parrocchiale egli si era provvisoriamente sistemato in una casetta in via Monviso un po' distante dalla parrocchia. Alla scuola di don Fino aveva assimilato l'amore al bel canto e in parrocchia egli curó con assiduità la cantoria parrocchiale per rendere solenni le celebrazioni in onore del Signore, della Vergine Maria e del patrono San Bernardo.


Ogni anno era solito proporre una gita-pellegrinaggio a santuari o mete interessanti in Italia o all'estero, perché questo stare insieme aiutava a costruire la comunione e la comunità. Cito solo il viaggio in Terrasanta e i viaggi al Santuario di Lourdes, presso la Madre celeste.


Ancora l'estate scorsa volle recarsi pellegrino ai piedi della Madonna nell'occasione del 150° delle apparizioni, per acquistare la grazia del Giubileo straordinario.


In quell'occasione egli volle ricevere in una solenne funzione l'unzione degli infermi, quasi un segno per predisporsi santamente all'uscita da questo mondo. In questi ultimi giorni gli è stato ridonato questo sacramento per accompagnarlo all'incontro col Cristo Risorto.


Dal 1999 egli, lasciata la cura della parrocchia per motivi di salute, era ospite della casa del Clero e si prestava per i molti servizi di cui era richiesto, specialmente in S. Agostino, a Verzuolo, a Paesana, a Crissolo, al Santuario di S. Chiaffredo dov'era confessore estivo.


Sacerdote all'apparenza timido e schivo, era capace di vera amicizia e di sincera dedizione e vicinanza agli amici. Visse serenamente questi ultimi dieci anni accanto ai confratelli sacerdoti nei locali del seminario che monsignor Bona volle trasformare per adibirli ad ospitare il clero anziano.


Prima, quando le vocazioni, erano numerose questi locali erano a disposizione dei giovani, ora con il calo delle vocazioni e il trasferimento dei seminaristi a Fossano, questi locali sono predisposti per sacerdoti anziani che per l'età o per motivi di salute si ritirano dalla responsabilità del ministero attivo.


Dopo un intervento ortopedico dell'ottobre scorso e la successiva convalescenza, per don Zali si sono manifestati i primi sintomi del male che progrediva inesorabilmente. Sempre amorevolmente assistito dal personale della casa del clero, confortato dalle numerose visite di sacerdoti, di parenti, di alcuni parrocchiani e sostenuto dalle preghiere dei confratelli sacerdoti egli - la mattina del 12 gennaio - è andato a raggiungere il Signore che aveva cercato di amare e di far amare, quel Signore che è stato l'ideale della sua vita.


Sovente dichiarava le sue volontà finali; perció, ottemperando ai suoi desideri, egli è stato sepolto nella terra del cimitero di S. Maria di Paesana accanto ai tanti parrocchiani che, in quarant'anni di servizio parrocchiale, egli vi aveva accompagnato.


Sono certo che i viventi passando accanto alla sua tomba rivolgeranno a Dio una preghiera in suo suffragio e gli diranno un sincero grazie per tutto il bene compiuto.


oreste franco

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