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Iva per cassa - Modifiche introdotte dal decreto sviluppo


Giovedì 13, Settembre 2012
in  Consulenza legale



La legge n. 134/2012 pubblicata in G.U. il giorno 11/08/2012 che ha convertito in legge il D.L. 22 giugno 2012 (cosiddetto 'decreto sviluppo'), ha introdotto alcune importanti novità con riferimento alle liquidazioni e quindi ai versamenti dell'IVA periodica. Già a decorrere dal 2009 è stata introdotta la possibilità per imprese, artisti e professionisti con volume d'affari non superiore ai 200.000,00 euro, di effettuare il versamento dell'IVA sulle fatture emesse solamente ad incasso avvenuto, salvo che questo avvenga ad oltre un anno di distanza dall'effettuazione dell'operazione in quanto in tal caso l'IVA diventa esigibile a prescindere dall'incasso della relativa fattura. Il regime dell'IVA per cassa ha tuttavia trovato scarsa applicazione sia per il limite del volume d'affari, sia a causa della previsione normativa che ha rinviato la detraibilità dell'IVA da parte del cessionario o del committente (cliente) al momento del pagamento del corrispettivo, nell'ipotesi di applicazione di tale regime da parte del cedente o del prestatore (fornitore). Il decreto sviluppo ha invece introdotto delle novità significative che rendono sicuramente molto più interessante il regime dell'IVA per cassa. In primo luogo per effetto delle modifiche introdotte che hanno innalzato notevolmente il limite di applicabilità, potranno optare per questo regime le imprese, gli artisti e i professionisti con un volume d'affari non superiore a 2.000.000,00 di euro. Inoltre non è più previsto il differimento della detraibilità dell'IVA da parte del cessionario o del committente al momento del pagamento del corrispettivo, pertanto il fornitore potrà rinviare il versamento dell'IVA all'incasso, mentre il cliente potrà detrarsela immediatamente. L'unica conseguenza 'negativa' per il soggetto che opta per questo regime, è rappresentata dalla necessità di rinviare la detrazione dell'IVA sugli acquisti effettuati, al momento del pagamento delle relative fatture. La disciplina descritta non sarà tuttavia applicabile per le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese nei confronti di privati consumatori ed inoltre, sono escluse da tale opportunità le operazioni soggette a regimi speciali ('monofase', regime del margine, regime delle agenzie di viaggi) e le operazioni soggette al reverse charge (Es. subappalti in edilizia). Resta ferma l'esigibilità dell'IVA una volta che sia decorso il termine di un anno dall'effettuazione dell'operazione salvo che nel frattempo il cessionario o il committente siano stati assoggettati a procedure concorsuali (Es.fallimento), nel qual caso il limite temporale non trova applicazione e pertanto l'IVA è dovuta al momento dell'eventuale incasso. L'applicabilità delle modifiche introdotte è subordinata all'adozione di un Decreto attuativo da parte del Ministro dell'Economia e delle Finanze che dovrà essere emanato entro l'11 ottobre 2012.


dott.ssa Grazia Previti

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