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La cipolla


Giovedì 17, Ottobre 2013
in  Leggere con gusto


A leggere la poesia dedicata alla cipolla di Wislawa Szymborska, premio Nobel della letteratura 1996, si rimane colpiti e ci si chiede: ma come, così scialba, così scipita, la cipolla viene immortalata dai grandi? Ne emerge un ritratto, scandito dall'essenzialità e dalla cristallinità, che fa invidia a noi umani.



La cipolla è un'altra cosa.


Interiora non ne ha.


Completamente cipolla


fino alla cipollità.


Cipolluta di fuori,


cipollosa fino al cuore,


potrebbe guardarsi dentro


senza provare timore.



Coerente è la cipolla,


riuscita è la cipolla.


Nell'una ecco sta l'altra,


nella maggiore la minore,


nella seguente la successiva,


cioè la terza e la quarta.


Una centripeta fuga.


Un'eco in coro composta.



Lei, il piú bel ventre del mondo, è l'insegna della perfezione. Non importa se rossa o bianca, non importa se fa piangere tanto o poco, è emblema e vessillo dei poveri della terra. Pablo Neruda la chiama luminoso matraccio la vede chiara come un pianeta, destinata a brillare , rotonda rosa d'acqua. L'ammanta di un'aura celestiale, definendola stella dei poveri che contagia gli altri alimenti: Ricorderó ancora come la tua influenza/feconda l'amore dell'insalata,/ e sembra che il cielo contribuisca,/dandoti fine forma di grandine,/ a celebrare il tuo chiarore tritato/ sugli emisferi di un pomodoro. Ma nell'immaginario la cipolla risuona come simbolo del falso. Così nelle espressioni popolari e nei proverbi: 'Sei falso come una cipolla' , canta il Giusti: Nel mare magno della capitale, ... ove flaccidi vizi e virtù frolle/ perdono il colpo nel cor semivivo/ di gente doppia come le cipolle. Cosa vuol dire cuore ingrato.


Al mercato, ho osservato una fila di uomini neri che adocchiavano le merci sui banchi di frutta e verdura e poi sceglievano le cipolle: un chilo, due chili, piccole e grandi. 'Mangiare pane e cipolla' è un mangiare da poveri, vilipeso, sgradito ai più. Ma pane e cipolla con una spruzzata d'olio, quando c'è, è un buon mangiare, è cibo che costa un'inezia, anche se ancora troppo per chi non ha neanche un centesimo. Se si riesce poi ad avere un uovo, una manciata di formaggio, allora la cipolla si trasforma e si dilata in un largo cerchio: buona, appetitosa, profumata. E' frittata dorata con venature di bianco. Sembra la via lattea.

 

cetta berardo

 

 

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