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La legge di stabilità modifica i regimi agevolati


Giovedý 6, Novembre 2014
in  Consulenza legale


Il DDL Stabilità 2015 istituisce un nuovo regime agevolato destinato ad operare nei confronti delle persone fisiche esercenti attività d'impresa, arte o professione e a sostituire i regimi delle nuove iniziative, di vantaggio per l'imprenditoria giovanile (minimi) ed 'ex minimi'. A differenza dei precedenti, questa volta si tratta di un vero e proprio regime forfetario, in quanto il reddito verrà determinato in percentuale rispetto ai ricavi. Tale percentuale sarà differente a seconda dell'attività svolta e, quindi, del codice ATECO di appartenenza. Quest'ultimo determinerà anche il limite massimo di ricavi/compensi ai fini dell'applicabilità del regime agevolato, che pertanto sarà differente a seconda del gruppo di appartenenza. I contributi previdenziali saranno l'unico onere effettivamente deducibile dal reddito determinato forfetariamente. L'imposta sostitutiva dell'IRPEF, delle addizionali e dell'IRAP, applicabile al reddito così calcolato, sarà in misura pari al 15%. Il nuovo regime prevede un'agevolazione anche con riferimento alla contribuzione previdenziale, infatti per le imprese artigiane o commerciali che vi aderiranno, è previsto il calcolo dei contributi sul reddito forfetario e pertanto le stesse non saranno tenute al versamento dei contributi minimi. Da un primo esame della norma pare che il nuovo regime, per la maggior parte dei casi, sarà meno favorevole rispetto al precedente regime dei minimi. In ogni caso, salvo eventuali modifiche nel corso dell'iter parlamentare di approvazione, il legislatore ha previsto la possibilità, per i contribuenti che hanno applicato fino al 31/12/2014 i regimi semplificati 'abrogati' dal primo gennaio 2015, di mantenerli fino a scadenza (compimento del quinquennio o 35-esimo anno di età per il regime dei minimi, compimento del triennio per il regime delle nuove iniziative). Tale previsione normativa potrebbe determinare una corsa all'apertura delle partite IVA con opzione per il regime dei minimi entro il 31/12/2014, al fine di poter usufruire delle agevolazioni più favorevoli per gli anni successivi.


Dott.ssa Grazia Previti

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