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La responsabilità solidale nei contratti di appalto e subappalto


Giovedì 25, Ottobre 2012
in  Consulenza legale



Una recentissima circolare dell'Agenzia Entrate (la n. 40 del 08.10.2012) ha chiarito alcuni aspetti controversi della disciplina inerente la responsabilità solidale nei contratti di appalto e subappalto introdotta dal Decreto Legge n. 83/2012, cosiddetto 'Decreto Crescita', in vigore dal 12 agosto 2012.


La norma citata prevede che, in caso di appalto di opere o servizi, l'appaltatore, nel limite del corrispettivo dovuto, è solidalmente responsabile con il subappaltatore dei versamenti relativi alle ritenute sui redditi di lavoro dipendente e all'Iva. La responsabilità è invece esclusa nel caso in cui i versamenti scaduti alla data di pagamento del corrispettivo, sono stati regolarmente effettuati: ecco quindi che l'appaltatore, al fine di ottenere esonero dalla responsabilità solidale, deve acquisire idonea documentazione che comprovi che il subappaltatore ha regolarmente effettuato i versamenti dovuti. L'appaltatore ed il committente hanno la facoltà di sospendere il pagamento del corrispettivo finché non ottengono la suddetta documentazione.


Come abbiamo accennato, l'Agenzia Entrate ha recentemente espresso chiarimenti in merito all'entrata in vigore della nuova disciplina e alla modalità di acquisizione della documentazione che attesta la regolarità dei versamenti. Per quanto attiene il primo punto la circolare 40 dell'Agenzia Entrate precisa che il committente/appaltatore deve richiedere la documentazione attestante la regolarità dei versamenti delle ritenute e dell'Iva a partire dall'11 ottobre 2012 e solo con riferimento a prestazioni rese nell'ambito di contratti stipulati dal 12 agosto, giorno di entrata in vigore del 'Decreto Crescita'.


In merito, invece, alla certificazione di regolarità dei versamenti effettuati dall'appaltatore, l'Agenzia Entrate afferma che essa puó essere resa anche tramite una dichiarazione sostitutiva resa dall'appaltatore ai sensi del DPR 445/2000. Tale autocertificazione deve contenere l'indicazione del periodo di liquidazione dell'Iva, se è stato applicato il reverse charge o la cosiddetta Iva per cassa e se la liquidazione Iva ha comportato un versamento di imposta (in questa eventualità è necessario indicare gli estremi del versamento attraverso delega F24). L'autocertificazione deve inoltre contenere l'indicazione del periodo nel quale le ritenute sui redditi di lavoro dipendente sono state versate (e anche in questo caso è necessario indicare gli estremi di versamento). Infine è richiesto indicare che i versamenti effettuati includono sia l'Iva che le ritenute riferite al contratto di appalto in oggetto.


Dott. Mario Clericuzio

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