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L'angolo tecnico: quali incombenze per l'installazione di condizionatori?


Giovedý 12, Novembre 2015
in  Consulenza legale


L'estate 2015 è stata certamente una delle più calde degli ultimi anni e molti, soprattutto nei centri abitati, hanno pensato di attrezzarsi per il raffrescamento dell'edificio tramite l'installazione di condizionatori.


Esistono diversi tipi di condizionatori d'aria e, chiaramente, risultano oggetto di diverbi e degni di studio solamente quelli di notevoli dimensioni che richiedono altresì l'apposizione di apparati esterni. Questi condizionatori, infatti, al di là dell'utilizzo e/o delle funzioni che possono potenzialmente svolgere (raffrescamento, deumidificazione etc.) rappresentano una vera e propria appendice dell'impianto e necessitano di una pratica edilizia. Tutto ció è stato ulteriormente confermato dalla Sentenza del T.A.R. del Lazio 10826/15, la quale ha stabilito che la pratica più idonea è la S.C.I.A. (ex D.I.A. Denuncia di Inizio Attività), comprensiva di relazioni tecniche e piccolo elaborato grafico. E' chiaro che, così impostata la pratica, al temine dei lavori sarà necessario presentare in comune la dichiarazione di ultimazione dei lavori, unitamente ad una dichiarazione di corretta installazione a regola d'arte da parte della dista installatrice.


Nel campo dei rapporti di vicinato tra condomini è il buon senso, prima ancora della normativa, a dirci che risulta necessaria una dichiarazione di assenso da parte degli altri condomini o dell'amministratore di condominio che dimostri la presa visione da parte di tutti della futura installazione del condizionatore che deturperà, seppur di poco, l'aspetto estetico della facciata, che è considerata un bene comune dell'intero condominio.


La pratica edilizia non comporta la presentazione di una variazione catastale, ma puó garantire altresì l'opportunità della detrazione fiscale pari al 50% della spesa sostenuta (facendo rientrare il condizionatore nelle opere di manutenzione straordinaria per la riqualificazione energetica dell'edificio), mentre, se il condizionatore puó servire sia per il riscaldamento che per il raffrescamento, integrando o sostituendo l'impianto dapprima esistente, la detrazione applicabile sarà pari al 65% in quanto finalizzata al risparmio energetico.


Geom. Davide Galfrè

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