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Le nuove soglie di punibilità per i reati tributari


Giovedì 5, Novembre 2015
in  Consulenza legale


Le nuove soglie di punibilità a seguito della 'revisione' del sistema sanzionatorio in materia di reati tributari


E' entrato in vigore lo scorso 22 ottobre il decreto legislativo n. 158/2015 con il quale il Governo, in attuazione della legge 11 marzo 2014 n. 23, e allo scopo di favorire un sistema fiscale più equo e trasparente, ha revisionato l'assetto sanzionatorio tributario, penale ed amministrativo.


Il proliferare dei procedimenti penali derivanti da situazioni di insolvenza o di crisi di liquidità delle imprese ha infatti messo in evidenza l'inadeguatezza e la sproporzione della sanzione penale rispetto a quei comportamenti oggettivamente 'non esigibili' dall'imprenditore in grave difficoltà, ovvero in relazione a condotte illecite ma meno rilevanti (per le quali la previsione della pena detentiva appare all'evidenza eccessivamente afflittiva).


Il legislatore, sulla scorta di tali principi, ha quindi delegato il Governo a procedere alla revisione del sistema sanzionatorio penale tributario alla luce dei criteri di predeterminazione e di proporzionalità della pena rispetto alla gravità dei comportamenti, e con l'obiettivo di ridurre l'area di intervento della sanzione punitiva di carattere penale.


Il decreto legislativo n. 158/2015 nel recepire i principi informatori della delega prevede, oltre all'individuazione di nuove ipotesi di non punibilità, la rimodulazione delle soglie e delle sanzioni.


Così, a titolo di esempio, si è proceduto all'innalzamento ad euro 150.000 della soglia di punibilità prevista il reato di omesso versamento di ritenute certificate (quella precedente era di 50.000); allo stesso modo per il reato di omesso versamento di IVA la soglia si è spostata ad euro 250.000, mentre la fattispecie di omessa dichiarazione dei redditi è integrata solo a fronte di un'evasione di imposta superiore a 50.000 Euro (la soglia precedente era pari a 30.000 Euro).


Le novità introdotte dal decreto legislativo, in quanto immediatamente efficaci, sono in grado di incidere sui procedimenti attualmente in corso, così come dimostrano le prime sentenze con le quali i tribunali di merito, preso atto delle nuove soglie di punibilità, hanno pronunciato l'assoluzione dell'imputato perché il fatto non costituisce (più) reato.


Avv. Andrea Marras

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