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L'eiaculazione precoce di Gigetto e Carlotta


Giovedý 2, Ottobre 2014
in  Libera-Mente


Provate per un istante ad immaginare Gigetto intento a pigiare il piede sull'acceleratore della sua fiammante Cinquecento con gli occhi chiusi...


Ci sono persone a cui basta davvero poco per sentire il mondo...


'Ma come fai a capirmi così? Nessuno si era accorto che oggi ero triste. Proprio nessuno...'


Eh già Carlotta, a Gigetto è bastata la tua fronte minimamente corrucciata quando vi siete accarezzati per capire che oggi la tua giornata non è stata il massimo.


L'amore non si dice; si fa, e in quella carezza c'è molto più di quanto tu possa avere sempre desiderato da un uomo. Forse non è ancora così bravo a capirti, ma si interroga su di te. Non sei un'ombra ai suoi occhi... Neonata meraviglia...


Gigetto e Carlotta, che non esistono, da un po' di tempo hanno deciso di incontrarsi ed accogliersi nei loro corpi. Sono adulti, anche se questa storia puó trarre in inganno, e la sensazione che, dopo molte esperienze, le loro strade possano portarli lontano insieme è forte. Soprattutto per Gigetto.


'C'è un problema, che forse non è un problema perché ci amiamo, la amo davvero. Come non mai. Lei ama me. Quando si tratta di fare l'amore non ce la faccio. È un'esperienza così speciale e lei è così bella che non riesco a controllare e, com'è che si dice? Raggiungo subito l'orgasmo. Un minuto credo. Forse meno. È brutto. Si puó fare qualcosa? Lei mi sta vicino, eppure mi accorgo che deve essere frustrante per Carlotta. Non posso nemmeno immaginare di perderla. Sono disperato'.


Gigetto cosa si è inventato per ovviare al problema? In quei momenti cerca di non pensare a cosa sta facendo per non sentire. Probabilmente non sa che, essendo la fisiologia dell'orgasmo un meccanismo riflesso, cioè non gestito dalla coscienza ma dal sistema nervoso autonomo, il fatto di evitare di prestare attenzione alle fluttuazioni dei propri livelli di eccitazione provoca l'effetto opposto a quello che si è prefisso (durare di più ritardando l'orgasmo per farlo raggiungere a Carlotta). Gigetto sta guidando la macchina accelerando, ma con gli occhi chiusi. Il suo corpo ha preso la tangenziale ed è successo quello che è successo... E se provassimo a fare il contrario? 'Ma come? Pensare a cosa sto facendo invece di distrarmi?'


Innanzitutto aprire gli occhi su cosa ti sta succedendo. Ascoltarti. Capire quando il corpo ti sta dicendo: 'Ok, posso ancora continuare; siamo al limite (plateau); niente, da qui non si torna indietro (punto di inevitabilità orgasmica)'


'Difficile sta cosa, ma forse è vero. Io ho sempre cercato di fare il più veloce possibile, conoscendomi, con Carlotta. Più per lei che per me, ma niente. Quindi sarebbe come conoscere la mia 'macchina', cioè il corpo, e imparare ad usarla?!'


Bravo Gigetto! Proprio questo intendevo. Adesso abbiamo bisogno di fare un po' di scuola guida. Provare per conoscerti. Ci sono tanti esercizi. Se vuoi te li insegneró.


Ah, dimenticavo, questo non è roba tua, ma vostra. L'amore si fa in due. Avremo anche bisogno di Carlotta se vorrà.

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